Autore:
Paolo Sardi

MISSION: IMPOSSIBLE  Non tutte le auto sono ugualmente importanti per la storia di una Casa. Alcune nascono già come modelli di nicchia e a loro non si chiede magari altro che dare una rinfrescata all’immagine del brand. Altre invece hanno il compito di segnare una svolta storica per un marchio, una missione che, per quanto ardua possa essere, non può rivelarsi un fallimento. In questa scomoda posizione si troverà a fine anno la Lincoln MKZ, chiamata rinverdire i fasti della Casa del Gruppo Ford, caduta ultimamente in disgrazia.

CITAZIONE DOTTA Ad anticipare le forme della futura portabandiera è la Lincoln MKT Concept, che sfila con addosso un sacco di occhi sulla passerella del Salone di Detroit. Chiaramente si tratta ancora di un prototipo ma la sue erede che arriverà su strada prenderà molto da lei. La parola d’ordine sembra che sia “semplicità elegante” e per farla sua la Lincoln MKT Concept adotta una linea pulita, senza tanti grilli per la testa. Un po’ stravagante può apparire al limite la mascherina a doppia ala ma è una citazione: ricorda infatti quella della Lincoln Zephir del 1938.

IN PUNTA DI DITA Tra gli effetti speciali vanno invece inseriti lo spettacolare tetto panoramico e alcune finiture raffinate dell’abitacolo a quattro posti, un vero tripudio di pelle, alluminio e legno. Molto ricercato è anche il look della strumentazione e della plancia in genere, in cui fa da protagonista lo schermo centrale touch-screen. Lontano dalla vista, la Lincoln MKT Concept nasconde una piattaforma inedita, capace di accogliere diversi motori, in abbinamento alla trazione anteriore o a quella integrale. Da notare la (scontata) presenza del cambio automatico, comandabile non con la classica leva bensì con pulsanti sul lato sinistro della consolle.


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