Autore:
Andrea Rapelli

LIGHTSPEED Fino ad ora, c'erano due modi per mettersi in garage una 911 storica: scegliere un esemplare originale – con tutti i pregi e i difetti dell'epoca – oppure comprarsi una Singer 911, vecchia nell'aspetto ma fresca nella meccanica. Da oggi esiste una terza via: ha passaporto tedesco, si chiama Lightspeed Classic 911 e nasce per sfidare apertamente la Singer.

A DIETA Le sue armi? Tanto per cominciare, la solita – e sempre affascinante – sempiterna linea della 911, con la coda, allargata, della 930 Turbo. In ottica risparmio di peso sono arrivati cofano e parafanghi in carbonio: risultato, 980 kg sul piatto della bilancia. La dieta dimagrante si nota anche in abitacolo, dove fanno bella mostra di sé maniglie apri-porta in tela, il volante a calice con razze forate e il castelletto del cambio (in alluminio) dall'aspetto decisamente racing.

MECCANICAMENTE Per il confezionamento degli organi meccanici della Lightspeed Classic 911 si è partiti da un flat-six di provenienza 964 RS, al quale sono stati aggiunti iniettori della 996 addomesticati da una centralina della 993, per 360 cv totali. Il cambio, infine, arriva dalla 996 Turbo e la frizione dalla 997 GT3 RS. Un bel “pacchetto”, con un ventaglio prezzi compreso tra i 100.000 e i 160.000 euro. Molto meno dei 350.000 dollari necessari per la Singer...


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