Autore:
Tommaso Crociera

AUTOSTYLE, CAPITOLO 6 Lancia Delta, Ford Fiesta, Suzuki Kizashi, Toyota Prius e Nissan Qazana. Queste le protagoniste della sesta edizione di Autostyle, concorso indetto dall'azienda mantovana Berman (produttrice di componenti di carrozzerie e accessori per le case automobilistiche) con la collaborazione di Auto&Design, nota rivista del settore che quest'anno ha colto l'occasione per festeggiare i suoi primi 30 anni di attività.

DURA SELEZIONE Obbiettivo dei giovani partecipanti, 70 in partenza, era proprio quello di rielaborare almeno due tra le vetture proposte dalla Berman, lavorando su paraurti, minigonne, cerchi, colori, e tanto altro, creando così delle versioni speciali che mantenessero inalterato il corpo vettura. Solo 12 gli studenti arrivati fino alle finali, partecipando ai due giorni di workshop e alla premiazione che ha concluso l'evento.

DUETTO ITALIANO La giuria ha assegnato il primo premio della categoria "Urban cars/Suv" alla Nissan Qazana Lifeguard realizzata dal ventenne Davide Varenna, del Politecnico di Milano e collaboratore di MotorBox. La Delta HF Integrale disegnata da Adriano Stellino, ventunenne dell'Istituto d'Arte Applicata e Design di Torino, ha invece conquistato il primo posto nella categoria "Sport cars", aggiudicandosi inoltre il premio del pubblico. Ecco di seguito una analisi dei lavori dei 12 studenti selezionati per la finale. Un modo per capire anche quanto spazio di intervento offrano vetture che fanno parte del nostro panorama cittadino. Meglio così come sono adesso o come le vedono questi giovani designer?

NISSAN QAZANA La migliore proposta per la categoria Urban cars/Suv (composta da Toyota Prius e Nissan Qazana) è stata realizzata da Davide Varenna che, esaltando il carattere del prototipo Nissan (la versione stradale arriverà il prossimo settembre), ha realizzato una versione pensata per il soccorso sulle spiagge. Le ruote maggiorate sono state pensate per una migliore agilità sulla sabbia, conferendo allo stesso tempo un aspetto più aggressivo alla Qazana. I paraurti con le prese d'aria asimmetriche seguono lo stile pulito della carrozzeria, presentando motivi circolari ripresi anche nelle minigonne. La grande antenna per i collegamenti radio e la tavola da surf sul tetto completano l'opera, sottolineando con l'aiuto di colori e di grafiche inedite lo scopo della piccola fuoristrada.

LANCIA DELTA Primo posto nella categoria Sport Car per la Lancia Delta HF pensata da Adriano Stellino, a cui appartenevano anche la Ford Fiesta e la Suzuki Kizashi. A sedurre la giuria sono stati i tagli dolci della fiancata e dei paraurti, che hanno conferito alla vettura la cattiveria della vecchia HF, con un disegno più morbido che ben si accorda alle linee del modello attuale. Da sottolineare la soluzione applicata ai montanti anteriori, non più tagliati di netto come nel modello attuale ma sviluppati verso il basso per disegnare lo sfogo dell'aria motore. La stessa vettura è stata inoltre premiata dal pubblico in seguito ad una votazione che ha coinvolto tutti i presenti all'evento.

QAZANA SPORT Alessandro Nardolillo ha ricevuto un riconoscimento per l'interpretazione della Nissan Qazana, proposta in una veste più aggressiva grazie ai tagli decisi e alla presa d'aria che nel frontale prosegue anche nella parte bassa del paraurti. Per enfatizzarne la sportività lo studente ha inoltre ribassato il corpo vettura e ricavato due grossi sfoghi nella parte posteriore, smorzando così il carattere dolce della concept originale.

FORD FIESTA RS Con la versione incattivita della piccola di casa Ford, lo spagnolo Luis Camino si è aggiudicato i riconoscimenti di Auto&Design e della Ford. La sua Fiesta RS sfoggia dei particolare ripresi dalla sorellona Focus RS, con una grande presa d'aria anteriore, un estrattore posteriore con doppio scarico ed un vigoroso spoiler. Per caratterizzare maggiormente il corpo vettura lo spagnolo ha inoltre creato delle grafiche che partendo dal cofano si sviluppano fino alla coda.

TOYOTA PRIUS Hussein Al-Attar, che a dispetto del nome è tedesco, ha invece conquistato il riconoscimento di Toyota (miglior versione speciale) per la rielaborazione della ibrida Prius. Il premio è stato assegnato per aver realizzato una versione che valorizza l'animo ecologico della vettura di serie, con copriruota aerodinamici e inserti azzurri che rimandano all'energia elettrica impiegata per la locomozione. Modifiche semplici ma che trasformano notevolmente la vettura di serie donandole un aspetto davvero interessante ed innovativo.

SUZUKI KIZASHI La Kizashi di Giuseppe Starace dell'Università degli Studi di Firenze (Migliore versione speciale secondo Suzuki) cambia aspetto soprattutto nel frontale, grazie ad una particolare calandra che si sviluppa verticalmente ed ingloba quattro prese d'aria più piccole. Gli intagli della parte inferiore presentano delle finiture cromate che proseguono nelle minigonne e negli sfoghi posteriori. Un ulteriore pizzico di cattiveria viene aggiunto nella coda, con due scarichi gemellati che fanno bella mostra nel centro del paraurti.

PRIUS RACING Con un'ottima resa grafica il turco Emre Husmen, studente dell'Istituto Europeo di Design di Torino, ha realizzato una Toyota Prius pensata per le competizioni. Il disegno del paraurti anteriore trasmette subito la sua aggressività, mentre i componenti in carbonio di cofano, passaruota e portellone creano un bel gioco grafico con il tondo rosso che sottolinea l'animo Jap.

QAZANA DA GUERRA Livrea mimetica per la Nissan Qazana realizzata da Franco Grassi della Scuola Politecnica di Design di Milano, con barre antiurto nel frontale, sfoghi sul cofano motore, e una ruota di scorta che trova alloggio nella coda. Soluzioni dunque più funzionali che stilistiche, ma che trasmettono ugualmente un carattere deciso a chi la osserva.

PRIUS SPECIAL Andrea Pezzolato dell'Istituto Superiore Scienza dell'Automobile di Modena ha giocato invece sulla grafica per creare la sua versione speciale della Prius. Motivi naturali che richiamano il cuore verde della vettura, verde come la carrozzeria arricchita di prese d'aria e proiettori dal profilo circolare.

QAZANA TUNING In contrasto con la semplicità delle linee della Qazana, Ugo Spagnolo, dell'Institut Supérieur de Design Valenciennes, abbina alcuni particolari molto elaborati che, come dei pizzi, sottolineano i gruppi ottici anteriori e posteriori. Si caricano di dettagli anche i paraurti, i cerchi ed il tetto, che alle estremità del parabrezza si piega formando due piccole bombature.

FIESTA DA SPARO Remy Laverne, anche lui dell'Institut Supérieur de Design Valenciennes
propone una Ford Fiesta incattivita grazie a spoiler, minigonne e paraurti di nuovo disegno. Belle le prese d'aria esterne del paraurti anteriore, il cui profilo superiore prosegue all'interno della griglia principale disegnando i due estrattori cromati.

QAZANA SEXY L'unica ragazza in gara viene dal cuore dell'Austria. Karolina Dabrowski della Coventry University inglese ha presentato una Nissan Qazana molto originale, estremizzandone la semplicità con superfici ripulite da ogni forma di decorazione. Il colore neutro della carrozzeria sottolinea la linea pura e valorizza la forma sinuosa dello spoiler posteriore sdoppiato.

 


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