Autore:
Paolo Sardi

NUDA ALLA META Dopo un lungo strip tease che negli ultimi mesi l’ha vista apparire sempre meno camuffata e pure in scala (vedi correlate), svelando anche alcuni dettagli tecnici, la Land Rover Discovery Sport si svela finalmente come mamma l’ha fatta. Prima di leggere il comunicato, sinceramente, non mi aspettavo che ci fosse ancora molto da dire su questa macchina e invece stavolta gli inglesi di carne al fuoco ne hanno messa davvero tanta.

SETTEBELLO Che la Land Rover Discovery Sport fosse disponibile anche in configurazione 5+2 si sapeva ma nelle foto dimostrava più dei 459 cm di lunghezza dichiarati ora, 24 in meno della Discovery attuale. Quest’ultima resterà ancora a catalogo, dato che la Discovery Sport è da considerare l'alter ego della Freelander 2. Il passo supera invece di poco i 274 cm a garanzia di una notevole abitabilità, una causa alla quale danno il loro contributo la fila centrale di sedili scorrevole e un nuovo assale multilink posteriore, capace di rubare poco spazio ma di assicurare un eccellente compromesso per la guida su asfalto e fuoristrada.

PRONTA A TUTTO L’offroad resta chiaramente nel Dna della Land Rover Discovery Sport. Così come impone la moda del momento, nella gamma sono previste anche versioni a due ruote motrici ma nel rispetto della tradizione della Casa non mancano anche quelle 4x4, con due diversi sistemi di trazione: Efficient Driveline, più adatta a un impiego su strada, e Active Driveline, vocata invece a una maggiore versatilità su tutti i terreni. In ottica fuoristradistica, va segnalata la presenza del Terrain Response, che permette di regolare in un colpo solo la macchina in funzione del tipo di terreno da affrontare, e del Wade Sensing, che dà una mano ad affrontare guadi fino a 60 cm informando il pilota sul livello dell'acqua.

HIGH TECH L'elettronica mette uno zampino in ogni dove, sulla Land Rover Discovery Sport. La macchina può per esempio montare ammortizzatori Adaptive Dynamics con Magnetic Ride, che si adattano quasi istantaneamente al fondo, può frenare autonomamente davanti agli ostacoli grazie al sistema Autonomous Emergency Braking, può proteggere con il Pedestrian Airbag un malcapitato che dovesse essere investito e riesce a riconoscere il traffico in avvicinamento durante le manovre in retromarcia, avvisando il pilota.

DA 35.600 EURO Al lancio è disponibile una gamma di motori diesel e a benzina a quattro cilindri con turbocompressore, tutti equipaggiati con tecnologia Stop/start e iniezione diretta. Le versioni benzina montano un motore Si4 da 2 litri e 240 CV, potenza degna di un sei cilindri. I turbodiesel sono da 2.2 litri: il TD4 ha 150CV e l'SD4 190 CV. Entrambi hanno una coppia di 420 Nm e i loro consumi sono contenuti, fino a 5,6 l/100 km. Nel corso del 2015 verrà poi presentato anche un nuovo turbodiesel, l'ED4, con emissioni di 119 g/km e ancor meno assetato di gasolio. Tutti i propulsori possono essere ordinati con cambio automatico ZF a nove rapporti, ma sui turbodiesel c'è di default un manuale a sei marce. Quattro gli allestimenti a listino: S, Se, HSE e HSE Luxury, con prezzi che partono da 35.600 euro


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