Autore:
Paolo Sardi

LANCIA IN RESTA Dopo aver concentrato nel 2007 la maggior parte degli sforzi sul marchio Fiat, nel 2008 il Gruppo torinese si rimboccherà le maniche per rilanciare come si deve anche i brand Alfa Romeo e Lancia. Il lavoro sarà complesso e articolato e culminerà con il lancio di modelli inediti strategicamente molto importanti, come la Junior nel primo caso e la nuova Delta HPE nel secondo. Il tutto senza dimenticare però l'ordinaria amministrazione, ovvero il costante aggiornamento della gamma esistente. 

STAR AL TRUCCO Dopo la Musa, protagonista in autunno a Francoforte e a Bologna, tocca ora alla Phedra passare al trucco e rifarsi il look in vista della passerella che l'attende al Salone di Bruxelles, dal 17 al 27 gennaio. Gli interventi al frontale ricalcano quelli giù visti sulla sorella minore. Nel muso spicca una nuova calandra che ha un aspetto più importante, con i listelli più radi e messi in evidenza da un filetto cromato. Per la serie non sarà tutto oro quello che luccica ma anche i metalli un po' meno nobili fanno la loro figura.

 

ADOZIONE INTERNAZIONALE La novità più succosa per il nuovo anno si trova però sotto il cofano. La Phedra vede infatti allargarsi la gamma motori con l'ingresso in listino del diesel 2.2 con doppio turbocompressore sequenziale parallelo. Questo motore di cognome fa Multijet, anche se per onestà bisogna ricordare che da signorino, prima di accasarsi con questa Lancia, era un HDi e quindi di famiglia PSA, Peugeot-Citroën. Il tutto senza dimenticare che nelle sue vene scorre anche un po' di sangue Ford, partner dei francesi nel progetto di questo motore, che può essere abbinato a un cambio manuale o a uno automatico, sempre a sei marce.

 

GIOCO DI SQUADRA A prescindere dalla sua genealogia, questo 2.2 adotta soluzioni tecniche raffinate. In pratica le due turbine, piuttostopiccole e assolutamente identiche tra loro, fanno gioco di squadra. Una prima inizia a spingere da subito, assicurando prontezza ai bassi regimi grazie alla sua bassa inerzia. La seconda dà man forte alla socia a partire dai 2.600 giri e le due remano all'unisono fino all'intervento del limitatore.

 

CHE NUMERI! La scheda tecnica parla di una potenza massima di 170 cva 4.000 giri e di un picco di coppia di 370 Nm a soli 1.500 giri. In questo caso, però, più che il valore di punta, stupiscono i dati intermedi:200 Nm a 1.000 giri e 355 a 3.000 giri sono numeri che la dicono lunga sulle doti di tiro di questo biturbodiesel. Una volta su strada, la Phedra 2.2 non delude né i maratoneti delle autobahn, con una velocità di punta di 200 km/h, né i paparini bruciasemafori con uno scatto da 0 a 100 in 10 secondi netti.


TAGS: lancia phedra 2008 Engine of the year 2008: da 2.0 a 2.5 litri