Autore:
Paolo Sardi

RICOMINCIAMO Attingere a piene mani dal glorioso passato per puntare al definitivo rilancio del marchio. Pare essere questo il sentiero imboccato dalla Lancia nell'anno del suo centenario. Tappa fondamentale nel cammino della Casa torinese sarà una nuova media, le cui forme vengono anticipate da un prototipo svelato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e atteso protagonista del prossimo Salone di Parigi.

NEL NOME DELLA NONNA Il nome era quasi da dare per scontato: Delta, come la spigolosa berlina Anni 80 capace di mietere successi a ripetizione nei rally. E poco conta se l'ultima serie non è stata altrettanto fortunata: nel mondo quelle cinque lettere sono ancora sinonimo di successi made in Italy. A completare il nome della concept c'è pure la sigla HPE, High Performance Estate, che ha il sapore della promessa tanto sul fronte delle prestazioni quanto su quello della spaziosità interna. L'auto, dal canto suo, potrebbe essere in grado di mantenerle entrambe.

100% ORIGINAL La sigla richiama subito alla memoria un'altra Lancia del passato, la Beta HPE, cui la Delta HPE pare ispirarsi in parte anche per quanto riguarda il taglio della coda. Se di parentela si può parlare, è comunque di quelle lontane. La linea di questa concept è molto originale, capaci di dare scacco matto ai soliti pignoli sempre alla ricerca di somiglianze e plagi.

SCOLLO A V Il frontale disegna una V molto aperta, definita dalla presa d'aria inferiore e dal taglio dei fari. Al centro è protagonista assoluta la solita calandra in stile neoclassico, lo stesso che caratterizza le luci di coda strette e oblique, che fanno da trait d'union con la Ypsilon. Il grande merito che va riconosciuto ai designer è quello di aver saputo tracciare una linea molto dinamica e filante nonostante le dimensioni complessive piuttosto generose.

FALSA MAGRA Metro alla mano, la Delta HPE è lunga 450 cm, larga 180 e alta 150 ma il disegno a cuneo della fiancata riesce a mascherare bene la taglia reale, ben sottolineato da un filetto cromato. Il resto lo fanno le numerose nervature sparse qua e là per i lamierati, a partire da quella che collega i fari e le luci, per finire con quelle che solcano il cofano motore e i parafanghi. Tra le soluzioni personali meritano una menzione speciale il tetto a sbalzo tipo "flying bridge" e il lunotto privo della cornice inferiore.

CINQUE STELLE L'unico dettaglio che tradisce un po' le dimensioni della Delta è il passo, lunghissimo con i suoi 270 cm. Questo valore dovrebbe garantire ottimi risultati sul fronte dell'abitabilità, con un bagagliaio di volume superiore ai 400 litri. Oltre che spazioso, l'abitacolo si annuncia rifinito con cura certosina e con materiali di prima qualità, con un mosaico di pannelli di legno, cromature, pelle e alcantara. Anche sul fronte tecnologico la Delta lascia ben poco al caso, con il climatizzatore automatico bizona, l'impianto stereo Bose con lettore MP3, il sistema Blue&Me con tecnologia Bluetooth e porta USB.

NEL 2008 Quando vedremo la nuova Delta finalmente su strada? La Lancia non si sbilancia ma, volendo azzardare un pronostico, pare credibile scommettere sulla metà del 2008. Qualcosa da Torino trapela invece in materia di motori che potrebbero finire sotto il cofano di questa media. Si parla di unità a benzina e a gasolio, tutte sovralimentate e dotate di cambi a manuali e robotizzati a sei marce, con potenze da 120 a oltre 200 cv. Quanto infine all'assetto, nel listino finiranno anche le raffinate sospensioni elettroniche attive SDC.


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