Autore:
Luca Cereda

IN ARRIVO Se a Sant'Agata hanno deciso di aggiungere una “S”, un motivo ci sarà. Lo scopriremo il 4 dicembre 2017, data di uscita ufficiale della Lamborghini Urus: la prima SSUV (Super SUV). Per vederla in anteprima attraverso il livestreaming della presentazione, scorrete qui sotto e cliccate play. A partre dalla 18.00 di questo pomeriggio.

ESTREMA Un'idea del perché la chiamino così, però, ce la siamo fatta da tempo, anche senza avere sott'occhio la scheda tecnica. E' bastato vedere la concept (Salone di Pechino 2012) della Lamborghini Urus per capire che avrebbe avuto ben poco a che spartire con le sport utility tradizionali. A partire dall'estetica, che è Lambo al 100%: esotica ed estrema.

QUANTO VA? Poi venne il giorno in cui in Lamborghini, parsimoniosi e attenti nello snocciolare informazioni sulla loro nuova gallina dalle uova d'oro, svelarono tutti o quasi i dati tecnici del SUV prossimo al debutto. Il motore, prima caratteristica della Urus, è un V8 turbo da 4.0 litri di cilindrata, capace di 650 CV di potenza e 850 Nm di coppia massima. Il cambio è un convertitire di coppia ad otto rapporti marchiato ZF, il che rappresenta un'anteprima per Lamborghini. Lo scatto da 0 a 100 km/h è bruciato un meno di 3,7 secondi, mentre la velocità massima supera di slancio i 300 km/h. Non male per un'auto del peso di oltre due tonnellate. Gli pneumatici standard sono da 21" - 23" a richiesta - mentre la Urus potrebbe equipaggiare alcuni tra i dischi dei freni carboceramici più grandi in produzione: oltre 17". 

L'ANIMA DI GUIDA Adesso è la volta di un brevissimo teaser in cui si vede la Urus scorazzare per il deserto. Il focus, però, è un altro ovvero il selettore delle modalità di guida che in Lamborghini chiamano Anima: Neve, Terra, Sabbia si aggiungono alle già note Strada, Sport e Corsa delle altre Lamborghini. Quasi certa anche la presenza della modalità Ego introdotta sulla Aventador S e che consente di mixare i settaggi per cucirsi addosso la propria Urus. 

AMBIENTE INSOLITO Per metterci al volante della Lamborghini Urus dovremo aspettare con ogni probabilità l'anno nuovo. Tuttavia, in occasione del debutto imminente entreremo in contatto con gli interni, dai quali ci si aspetta un impronta da supercar coniugata però alle comodità tipiche di un SUV. Ma non la guida autonoma.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE... MA NON TROPPO E su questo Maurizio Reggiani, capo del reparto Ricerca e Sviluppo di Lamborghini, non usa iri di parole. Certo, sulla Urus troveremo il cruise control adattivo, telecamere e sensori, compreso il mantenitore di corsia: insomma, tutti i gadget elettronici di comfort e sicurezza tipici dei SUV di lusso. Ma niente che si avvicini alla guida autonoma. “Se si parla di guida autonoma, credo che noi saremo gli ultimi a offrirla” ha detto Reggiani al magazine online Digital Trends in occasione del salone di Francoforte.

CRUSCOTTO VIRTUALE Nellìultimo periodo anche Lamborghini si è convertita ai cruscotti virtuali, come possiamo trovare già sulla Huracan e Aventador S. Anche la Urus, come possiamo vedere in queste immagini, adotta tale tecnologia. Pochi rimpianti per i puristi del genere, che avrebbero preferito forse ancora un elemento fisico come il contagiri, ma che potranno adattarsi molto rapidamente ad una feature che ricorda da vicino ilnoto Audi Virtual Cockpit. 

POLLICE VERDE Resta ancora da capire quale sarà il costo della Urus, certamente più cara di quanto non sia mai stato un SUV. Dovrebbe superare i 200.000 euro il prezzo da primato da quella che sarà anche la prima Lamborghini ibrida, di tipo plug-in. Inoltre c'è la questione del rumore. Il Suv del Toro è infatti turbo e non aspirato come le altre Lamborghini: avrà una voce degna del marchio? Valutatelo voi dopo aver guardato questo video del sound motore della Urus.

 

               


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