Autore:
Luca Cereda

POSTCARD FROM… Prendetelo come fosse un biglietto da visita, anzi, d’invito. Due schizzi di matita e un saluto stringato “ci vediamo a Pechino”. Il mittente della cartolina, però, è di quelli che quando scrive fa rumore e anche l’oggetto della missiva era atteso. Ecco perché, se la Lamborghini annuncia il debutto del suo nuovo SUV, la febbre sale anche di fronte a un disegno.

CONTO ALLA ROVESCIA Ci siamo: questione di giorni e vedremo com’è fatto. Il concept, sia chiaro, perché prima di vedere  su strada, fatto e finito, il SUV Lamborghini ci vorranno tre annetti tondi, c’è chi dice anche quattro. Intanto il problema grosso è capire come chiamarlo, visto che da Sant’Agata non è scappato fuori manco il nome in codice. Figuriamoci una foto rubata…

TOP SECRET Stavolta gli emiliani sono stati più efficienti dei servizi segreti. Forse saprete già che, tecnicamente, quello di Pechino non sarà il debutto assoluto del SUV Lamborghini. In occasione del salone di New York, infatti, alcuni selezionati dealer del Toro hanno avuto modo di vederlo in anteprima senza aspettare il salone cinese (23 aprile). Ma, rigorosamente bandite telecamere, smartphone e ancor di più macchine fotografiche, le forme della macchina sono rimaste secretate.

TRADIZIONE ORALE Cosa ci resta, dunque, se non la nostra fervida immaginazione, per capire come sarà il SUV Lamborghini? Effettivamente poco, ma non proprio nulla. Ci sono i racconti dei superstiti alla kermesse newyorchese, che da un po’ fanno il giro della rete.

SARA’ COSI’? Questi parlano di un mezzo dal profilo del tetto molto sfuggente  (e questo lo si evince anche dallo schizzo), alla maniera dell’X6, mentre la stazza del Lambo-suv sarebbe comprabile a quella della Q7. Un aspetto muscolare e un’altezza da terra più contenuta del solito – sempre stando alle testimonianze dei dealer – completerebbero il quadro degli esterni, caratterizzati anche da poderosi e inediti cerchi da 24’’ (forse in fibra di carbonio), freni carboceramici e un quartetto di scarichi dal disegno squadrato che spuntano dal diffusore.

PER QUATTRO Quanto agli interni, il SUV del Toro offrirà posto a quattro passeggeri, in un ambiente tra il sofisticato e lo sportivo, fatto di rivestimenti in pelle chiara e finiture in fibra di carbonio. Per farvi un’idea di come potrebbero apparire sedili e plancia date un occhio invece, rispettivamente, alla Sesto Elemento e alla Aventador: le ispirazioni arriverebbero da lì. Probabile infine, per la versione concept, l’utilizzo di mini microcamere al posto dei retrovisori.

TOMBOLA Chiudiamo col toto-motore. Le previsioni accreditano il Lamborghini SUV di un V10, forse una versione depotenziata di quello della Gallardo, e, sempre più insistentemente, di una variante ibrida che potrebbe vedere un V10 o un V8 abbinato a un prestante motore elettrico (di oltre 100 cv) per garantire una potenza superiore ai 650 cv dando però un contentino alla propria coscienza ecologica (ed economica…). Altri rumors hanno invece accostato al SUV del Toro motori V8 4.0 e V12 6.0, entrambi biturbo. Ma a questo punto di numeri se ne sono dati talmente tanti che, più che al toto-motori, pare di giocare alla tombola…