Autore:
Paolo Sardi

RIVOLUZIONE FRANCESE Per quelli del double chevron, il 2009 sarà forse ricordato nel tempo come l'anno di una nuova, piccola… rivoluzione francese. Dapprima Citroën ha rimesso mano allo stemma della Casa e ora si appresta a voltare pagina nel segmento B, lanciando sul mercato una nuova C3, che del vecchio modello (introdotto nel 2001 e destinato per ora a restare ancora in listino) mantiene giusto il nome. A guardarla bene, comunque, non ci sono dubbi: nelle forme della Nuova C3 il DNA del marchio traspare evidente.

FAMILY FEELING A fare da filo conduttore con il passato sono soprattutto la linea arcuata disegnata dai finestrini e dal padiglione, assieme alla seduta leggermente rialzata. La mascherina trapezoidale invece lega a doppio filo la C3 con il resto della gamma Citroën, con la complicità del taglio allungato dei fari. Il principale elemento distintivo del nuovo modello è però lo spettacolare parabrezza Zenith, che si estende fin sopra la testa dei passeggeri anteriori, proprio come sulla C4 Picasso, e dà un senso alla definizione di Visiodrive data alla macchina.

FRONTE ALTA Questa sorta di fronte alta e spaziosa aiuta a raggiungere un Cx pari a 0,30 e non è il solo segno d'intelligenza della nuova generazione. L'abitacolo si annuncia luminoso anche per il taglio della linea di cintura, che scende molto in basso all'altezza dei montanti anteriori. All'interno, si trova una plancia moderna e filante, realizzata con componenti piacevoli al tatto, assemblati con grande cura, e impreziosita da una spruzzata di cromature. Gli ingegneri francesi promettono grandi cose sul fronte dell'abitabilità e della praticità, con un bagagliaio da 300 litri e numerosi vani portaoggetti sparsi qua e là.

A DIETA Per ottenere questi risultati in Citroën non hanno comunque ceduto alla tentazione di far lievitare la carrozzeria come il panettone di Natale. Le dimensioni restano tra le più contenute della categoria, con una lunghezza di 394 cm e una larghezza di 171 cm, che con la complicità di un diametro di sterzata di 10,2 metri, sono il presupposto di una grande agilità negli spazi stretti. Anche il peso dovrebbe restare in linea con quello del modello attuale, a tutto vantaggio del piacere di guida, dei consumi e delle emissioni nocive.

IN DIVENIRE In Citroën dichiarano fieri che nella gamma che sarà lanciata a novembre con prezzi a partire dai 12.000 euro sarà presente anche una versione 1.600 HDi FAP capace di emettere solo 99 g/km di CO2. Ad affiancarla ce ne saranno altre sette: due a gasolio, quattro a benzina e una a doppia alimentazione benzina-GPL. Nel 2011 vedrà invece la luce una versione molto più evoluta del sistema Stop & Start abbinata a motori diesel con cambi manuali pilotati (robotizzati, quindi, per chi non conosce il gergo della Casa) a cinque e sei marce che faranno scendere la CO2 a 95 e 90 g/km. Sempre in quel periodo arriveranno anche nuovi tre cilindri a benzina.


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