Autore:
Paolo Sardi

CAMBIO DI PROSPETTIVA In Italia le berline di classe medio alta continuano restare piuttosto indigeste al mercato. Le eccezioni a questa regola si contano sulle dita di una mano e sono più che altro relative alla fascia premium del segmento, quella popolata cioè dalle solite note tedesche. Allargando l'orizzonte su scala europea e soprattutto mondiale, invece, le tre volumi di ogni rango continuano a riscuotere il loro bravo successo. E visto che si sta andando sempre più verso un'ottica globale, fatta di world car, non c'è da stupirsi che la Kia mostri a petto gonfio nello stand di Parigi la sua nuova Optima, pronta a vestire in ambito internazionale il ruolo di portabandiera della marca.

GOCCE D'ACQUA La macchina è una novità per il Vecchio Continente ma in Corea e ad altre latitudini è già in vendita con il nome di K5. Molte foto della gallery sono infatti  prese proprio da un esemplare di K5 ma non c'è nulla di male: le macchine sono quasi identiche e queste immagini permettono di avere una visione più completa della Optima rispetto alla misera fotina diffusa dalla Casa.

SEGNI PARTICOLARI Lunga 4845 mm (come una Ford Mondeo, giusto dare un'idea), larga 1835 e alta 1455, questa Kia ha un taglio sportivo e moderno, ottenuto impiegando soprattutto linee tese. La carrozzeria vede le lamiere in chiara supremazia territoriale sulle superfici vetrate e ha come principali elementi distintivi i fari, con la loro forma geometrica, la presa d'aria inferiore che attraversa tutto il frontale e le nervature che movimentano cofano e fiancate. Molto particolari sono anche i Led agli angoli del muso e i montanti posteriori, dinamici e muscolosi al tempo stesso, mentre la mascherina sottolinea il family feeling con il resto della gamma.

AVVOLGENTE Nell'abitacolo si può notare come la plancia sia rivolta verso il pilota per mettergli a portata di mano i comandi. La console centrale può ospitare un ampio schermo mentre l'eventuale telecamera posteriore di assistenza al parcheggio proietta le immagini all'interno dello specchietto retrovisore. E a proposito di schermi, uno TFT completa la strumentazione permettendo di avere sott'occhio un maggior numero d'informazioni.

A BENZINA O DIESEL Quanto ai motori, la Casa annuncia che dalle nostre parti il listino si articolerà attorno a due unità, una a benzina e una a gasolio. La prima è un due litri dotato di fasatura variabile delle valvole CVVL, chicca tecnologica che gli consente di erogare 170 cv. Il diesel è invece un 1700, sovralimentato da una turbina a geometria variabile VGT e capace di 136 cv. Al momento la Optima, o K5 che dir si voglia, esce dallo stabilimento coreano di Hwasung ma nel corso del 2011 sarà avviata una linea di produzione anche in Cina.


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