Autore:
Paolo Sardi

AVANTI TUTTA La loro strategia, sinora, ha pagato e di cambiare rotta non ne vogliono proprio sapere. Sulle Suv i coreani hanno costruitobuona parte della loro fortuna e ora hanno intenzione di cavalcare il più possibile l'onda. Certo, s'impegnano anche su altri fronti ma quella dei veicoli tuttoterreno è un po' una loro fissa.

CAPOSTIPITE In materia, l'ultima fatica della Kia si chiama KND-4, un po' nome in codice e un po' codice fiscale di una Suv compatto a tre porte dalle forme piuttosto ardite, quasi quanto la veste cromatica che pare pronta per uno spot della cedrata Tassoni. Colore a parte, dal quartier generale fanno sapere che queste forme ispireranno un modello prossimo venturo.

QUATTRO GOMMONI Lunga 4.466 mm, larga 1.860, alta 1.600 e con un passo di 2.630, la KND-4 vive soprattutto sul contrasto tra le forme massicce della carrozzeria e gli enormi pneumatici 245/40-20. Se questa Kia si può definire originale, il merito va equamente distribuito tra vari elementi. Apre le danze l'ampia mascherina che prosegue senza soluzione di continuità nei puntuti fari a Led ma non meno personale è il taglio spiovente del cofano e del parabrezza. Il resto lo fanno la linea di cintura ascellare, i finestrini appuntiti e il lunotto che continua nelle luci fino a creare una specie di ferro di cavallo.

NEOLOGISMO Perché alla Kia si siano spremuti le meningi per creare la parola "disegnologia", mix di design e tecnologia, lo s'intuisce nell'abitacolo. L'interno, che conta su quattro sedili singoli, ha un look da astronave, con rivestimenti chiarissimo abbinati a finiture fluo e a luci diffuse. Tra i suoi fiori all'occhiello ci sono il complesso Amoled (Active-Matrix, Organic Light Emitting Diode) con un grande display molto luminoso e ben leggibile da ogni angolazione, i sistemi Bluetooth e Blu-ray (disco ottico una decina di volte più potente di un DVD) e un hard disk integrato per i file musicali.


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