Autore:
Paolo Sardi

A MACCHIA D’OLIO Sembra davvero inarrestabile l’avanzata coreana, che vede il gruppo Hyundai-Kia farsi sempre più intraprendente nella conquista di nuove fette di mercato. In questi giorni debutta infatti sul mercato domestico la nuova ammiraglia Kia K9, primo modello nella storia del marchio ad adottare la trazione posteriore, un vero must tra le berline alto di gamma.

TOC TOC Al di là di questa chicca, la Kia K9 ha tutte le carte in regola per vedersi aprire le porte dei salotti bene, ai quali bussa indossando il vestito buono, disegnato per lei da Peter Schreyer e dai suoi discepoli. La linea è atletica ed elegante al tempo stesso, con uno sbalzo anteriore corto, un cofano lungo con il ponte di una portaerei, le fiancate tese e muscolose e neppure un pelo fuori posto, per un Cx di 0,27. Davvero niente male per una macchinona lunga 509 cm, larga 190 e alta 149, con un passo di 305 cm.

OTTO VOLANTE A proposito di cofano, in questa fase di lancio dà un tetto a un V8 3.8 da 290 cv, che sarà rimpiazzato in tempi brevi da una variante di pari cilindrata con però 334 cv, dotata di fasatura delle valvole variabile CVVT e di geometria del condotti di aspirazione a sua volta variabile. Quanto al cambio, la Kia K9 monta un automatico a otto marce di ultima generazione.

CHIP AL POTERE L’ammiraglia coreana, così come vuole ormai l’ultima moda, è dotata di una centralina che gestisce in modo corale tutta l’elettronica di bordo secondo diverse modalità: Eco, Normal, Sport e Snow, per la guida risparmiosa, quella di tutti i giorni, quella più brillante e per affrontare i fondi più infidi. Oltre a motore, trasmissione, sterzo e controlli di stabilità e trazione, al chip che fa da direttore d’orchestra rispondono anche le sospensioni, che sono pneumatiche a controllo appunto elettronico. Tra le altre raffinatezze della dotazione si segnalano lo stereo Lexicon by Harman con 17 altoparlanti, il cruscotto TFT da 12,3 pollici, il cruise control adattativo e quattro telecamere, che danno una visione panoramica in manovra.

EXPORT Dopo il debutto sul mercato coreano, la Kia K9 metterà pian piano il naso (tiger nose, così come lo chiamano quelli della Casa) anche oltre frontiera. Per il momento i vertici Kia stanno un po’ sul vago ma, volendo azzardare un’ipotesi, è probabile che la macchina venga commercializzata anche su altri mercati asiatici e forse anche negli Stati Uniti. Il lancio in Europa pare invece più improbabile ma non si può mai dire mai…


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