Autore:
Paolo Sardi

MISTERO SVELATO "E il nome di questo prototipo dove diavolo lo hanno pescato?". La domanda è tanto scontata che le prime righe della cartella stampa della Kia si premurano subito di precisarlo. C come il segmento in cui il modello di serie andrà poi a schierarsi, con i suoi 429 cm di lunghezza, i 181 di larghezza e con un passo di 265. Cee come la Comunità Economica Europea, area in cui l'auto troverà il suo habitat naturale. Cee'd perché in inglese si legge allo stesso modo della parola "seed", che si traduce come seme, volendo anche nel senso di mangime: come dire che questa berlina dovrà crescere e dare da mangiare alla Casa coreana. Chiaro, no?!

A BUON PUNTO

Il nome è un po' bizzarro ma la linea di questa concept non esce troppo dagli schemi, segno che lo stato di avanzamento dei lavori è abbastanza buono e che quel che si vede può già dare un'idea di cosa vedremo a settembre a Parigi e poi in strada a dicembre. L'unica, ovvia, puntualizzazione è che la Kia che entrerà in listino perderà parte della grinta tipica di ogni show car: è già successo con la Rio e la scena si ripeterà puntuale anche stavolta.

NORMALIZATA Non vedremo allora probabilmente nelle concessionarie lo spoiler sporgente con l'ampia presa d'aria a nido d'ape e quelle più piccole sotto i fari, così come i grintosi terminali di scarico annegati nel fascione posteriore. Parimenti, saranno assenti dalla dotazione standard anche lo spettacolare tetto panoramico trapezoidale e i possenti cerchi da 19" con pneumatici 265/30. Potrebbero invece essere confermate le linee della plancia, con una console centrale che contende il ruolo di protagonista alla strumentazione sportiva, con tre elementi circolari carenati.

A PUNTA

A prescindere da tutto, resta il fatto che questa Kia ha tutte le carte in regola per togliere il sonno a qualche concorrente. Il frontale è aggressivo, quasi rapace con l'ormai diffusissima V a segnare il cofano e i fari bislunghi a dare ulteriore dinamismo all'insieme. La fiancata è invece movimentata da un'unghiata che segna la parte inferiore delle porte e da uno scalino che guida lo sguardo verso le luci posteriori. La loro forma a freccia è uno degli elementi più riusciti nel design della Cee'd, assieme al taglio di finestrini che sale verso l'alto in corrispondenza del terzo montante, secondo uno schema già visto anche su alcune Nissan.

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