Autore:
Paolo Sardi

TUTTA SUA SORELLA In Italia i generi che vanno per la maggiore sono altri ma a livello mondiale le duemmezzo rappresentano una gran bella fetta di mercato. Logico quindi che ad Akashi cerchino di restare sul pezzo e di schierare al via della nuova stagione una Kawasaki Ninja 250R 2013 più in forma che mai. E, neanche a dirlo, la nuova generazione si rinnova a immagine e somiglianza della sorella maggiore, la ZX-10R, che quest’anno sta facendo un figurone nella Superbike.

UN TIPO (S)QUADRATO Da un punto di vista estetico non serve essere grandi fisionomisti per cogliere cosa cambi. La Kawasaki Ninja 250R 2013 sfoggia una carena più affilata e spigolosa, rispetto al passato, con aperture più lunghe sui fianchi e una dinamica dei flussi d’aria migliorata per migliorare il raffreddamento e convogliare l’aria calda lontano dal pilota. Anche lo scarico si rifà il trucco e diventa più grintoso.

HA IL GOMMONE Quanto alla ciclistica, il telaio è rivisto con la promessa di un maggior rigore, complice anche un diverso set up per le sospensioni. Degno di nota è anche l’arrivo di un pneumatico posteriore più in carne, da 140 contro i 130 del modello uscente, per un appoggio più saldo in piega. Nuovi di zecca sono anche gli attacchi del motore, studiati per isolare meglio le vibrazioni del motore, che, dal canto suo, adotta pistoni e blocco cilindri inediti. Tutte le modifiche sono state studiate per migliorare l’erogazione ai regimi medio-bassi.

CHIP AL POTERE Sul fronte dell’alimentazione spunta l’iniezione elettronica, anche se, stando alle voci che circolano, questa primizia non sarà per tutti i mercati. In alcune realtà, per contenere il prezzo di listino la moto resterà infatti fedele ai carburatori. Last but not least, ultimo ma non meno importante, si segnala l’ingresso dell’Abs nella lista degli optional, che la Casa annuncia in una versione particolarmente piccola e leggera. 


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