Certo, oggi proliferano le soluzioni "SLK style" con il tetto in lamiera che si ripiega nel bagagliaio e l'esempio della baby Mercedes ha aperto la strada a una folta schiera di inseguitrici prestigiose (la nuova Mercedes SL, la Lexus SC 430 e persino una "piccola" come la Peugeot 206 CC), ma la soluzione proposta dal carrozzerie d'oltralpe si spinge oltre. Il risultato? Si chiama Karmann Transformer ed è la prima realizzazione di auto con copertura Dual Top. In parole povere, l'elegante cabriolet disegnata dalla Karmann propone una doppia capote con una parte più tradizionale in tela e una parte posteriore fissa in cristallo.

Azionando un semplice pulsante, entrambe le coperture si ripiegano nell'apposito vano a scomparsa nel bagagliaio, ma dove stanno i vantaggi? In primo luogo, la parte in tela consente di risparmiare un bel po' di spazio all'interno del baule e non costringe a buttare fuori le valigie ogni volta che si decide di ripiegare il tetto in lamiera. La soluzione "tipo SLK", infatti, consente di conciliare i piaceri della guida en plain air con le virtù di una coupé dal tetto fisso (maggiore insonorizzazione e comfort), ma quando la "capote" si abbassa, lo spazio per i bagagli diminuisce in maniera drammatica.

In secondo luogo, la parte posteriore in cristallo proposta dalla Karmann, lascia maggiore libertà ai designer per intervenire sul dietro dell'auto, aumenta l'altezza interna a tutto vantaggio di chi è costretto ad accomodarsi sul divano posteriore e riduce la turbolenza aerodinamica che colpisce una capote tradizionale tutta in tela. Come se non bastasse, la soluzione Dual Top con la parte posteriore interamente in cristallo, consente di aumentare la sicurezza riducendo drasticamente gli angoli ciechi (la visibilità laterale posteriore con capote chiusa non è mai stata un asso nella manica delle cabriolet).

Per vedere le prime applicazioni di capote "Dual Top" ci vorrà ancora un po' di tempo, ma sarà possibile toccare con mano il sistema della Karmann durante il Salone di Francoforte direttamente a bordo della rivoluzionaria Karmann Transformer. Quest'ultima, si propone come un'interessante realizzazione di cabrio di lusso e riunisce sapientemente alcuni tratti stilistici già apprezzati a bordo di rivali blasonate.

Le fiancate e i passaruota, ad esempio, si ispirano alla più recente produzione Audi e sfoggiano una linea di cintura molto tesa (con la caratteristica rastrematura orizzontale che "scolpisce" la fiancata), mentre il frontale imponente strizza l'occhio ad alcuni prototipi made in BMW. Ma attenzione, perché prima di accusare ingiustamente il carrozziere tedesco di copiare qua e là, conviene ricordare che, nei cento anni di storia, la Karmann ha saputo realizzare alcune delle "scoperte" di maggiore successo e vanta un'esperienza in materia di cabriolet che l'ha portata a collaborare strettamente con le migliori Case automobilistiche.

Basti ricordare che sono firmati Karmann alcuni modelli straordinari come il Maggiolone Cabrio, la VW Karmann Ghia, la VW-Porsche, la Golf Cabriolet e le più recenti Audi con tetto in tela.

Cristiano Inverni
29 agosto 2001

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