Autore:
Paolo Sardi

SEGNI DISTINTIVI Se anche in fase di allestimento si fossero dimenticati della scritta Jeep, nessuno avrebbe avanzato dubbi circa la paternità di questa concept. A rendere evidente la sua appartenenza alla fiera tribù di fuoristrada a stelle e strisce è l'immancabile calandra a sette feritoie verticali. Un elemento che vale più di una carta d'identità e di qualsiasi biglietto da visita.

NEOCLASSICA La Trailhawk cerca di fondere elementi classici e innovativi, nel tentativo di togliere dalla bocca dei fedelissimi del marchio l'amaro lasciato dalla Compass, considerata dai più non all'altezza del blasone del nome. Oltre ai tratti somatici più tipici, il prototipo utilizza anche componenti meccaniche note, come il pianale allungato della Wrangler Unlimited. Sotto il cofano è invece montato il motore turbodiesel3.0 CRD da 215 cv e 510 Nm, abbinato a un cambio automatico a cinque marce e alla trasmissione integrale. Quanto basta per portare i circa 1.770 kg della Trailhawk a 200 km/h dopo un passaggio da 0 a 100 km/h in9 secondi.

TAGLIO BASSO Per il resto, alla Jeep hanno scelto di sperimentare strade nuove. La carrozzeria ha un curioso taglio in stile hot-rod, le special atetto ribassato in voga già mezzo secolo fa. Proprio il tetto rappresenta l'elemento più personale della Trailhawk. Su un'intelaiatura a Y sono infatti montati pannelli rigidi che possono essere rimossi individualmente fino a lasciare l'abitacolo completamente scoperto. Il tutto appoggia su lamierati squadrati, le cui forme massicce sono messe ancor più in risalto dalla superficie vetrata ridotta all'osso. Le dimensioni sono mastodontiche. Lunghezza, larghezza e altezza ammontano rispettivamente a 486, 197 e 176 cm, con un passo di 295 cm tra le due ruote da 22" gommate 305/45.

PICCOLE ASTUZIE Anche all'interno lo stile è molto geometrico, con la plancia che ospita strumenti e bocchette circolari e disegna una T con il tunnel centrale. Il pilota e il suo secondo hanno a disposizione unbracciolo con un touchpad simile a quello dei computer portatili per comandare il navigatore. Alle spalle dei due passeggeri posteriori si apre un bagagliaio ricco di soluzioni pratiche, come il piano di carico scorrevole e le tasche portaoggetti integrate nel portellone.


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