Autore:
Paolo Sardi

SCUSATE IL RITARDO Finalmente ci siamo. Dopo una gestazione lunga come quella di un elefante, il momento del debutto della Jeep Grand Cherokee 2011 sul mercato italiano è finalmente arrivato, con le versioni più ricche Overland a capitanare l’avanzata. E non è solo per modo di dire: le prime immagini ufficiali della quarta generazione della Suv a stelle e strisce MotorBox le aveva pubblicate ad aprile del 2009. D’altronde, per gli americani, è una consuetudine abbastanza radicata quella di svelare con un certo anticipo i modelli prossimi venturi e la colpa va quindi data solo in parte alla crisi che ha poi portato l’intero Gruppo Chrysler nell’orbita Fiat.

LA PROVA DEL SETTE Per fortuna la Jeep Cherokee Overland 2011 dai pachidermi non eredita invece forme e goffaggine. Alla faccia di un incremento delle dimensioni (lunghezza e larghezza crescono entrambe di circa 7 cm), la nuova edizione sfoggia infatti forme molto moderne ed atletiche. A segnare un evidente legame con il resto della produzione Jeep è l’immancabile mascherina a sette feritoie, affiancata da fari rettangolari, che recentemente sono stati ripresi anche dalla Patriot 2011. Anche i passaruota si convertono a linee più squadrate ma nel complesso tutti i lamierati hanno un taglio geometrico.

VIAGGIO NELLO SPAZIO Guardando la Jeep Cherokee 2011 Overland i più bravi fisionomisti potrebbero accorgersi anche della maggior distanza tra le ruote. Complice l’adozione del pianale della Mercedes Classe M, il passo cresce di 12 cm, 8 dei quali vanno ad aumentare lo spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori. Anche il volume utile del bagagliaio aumenta di un + 11%, con la capacità massima che tocca i 1.554 litri. La nuova piattaforma porta con sé un incremento della rigidità torsionale del 146% (!) e supporta sospensioni a ruote indipendenti su tutt’e quattro le ruote.

ASPETTANDO IL DIESEL Quanto alla gamma motori, per il momento l’offerta si articola attorno a due motori a benzina ma non è detto che l’assenza di un turbodiesel duri a lungo. La motorizzazione d’accesso (tutto è relativo, si sa…) è il V6 Pentastar da 286 cv e 347 Nm di coppia, mentre la punta di diamante è il V8 5.7 da 352 cv e 520 Nm. A fare da denominatore comune c’è la scelta di un cambio automatico a cinque marce e della trazione integrale permanente, anche gli schemi abbinati ai due motori sono diversi.

GIOCO DI (S)QUADRA Per il V6 c’è il più semplice Quadra-Trac II, mentre per il V8 c’è il Quadra-Drive II, con un ripartitore centrale della coppia più evoluto e un differenziale elettronico a slittamento limitato (ELSD) a gestire le ruote posteriori. In ogni caso, al pilota non sono richieste competenze e manovre particolari. E’ sufficiente selezionare il tipo di terreno da affrontare tramite la manopola del Selec-Terrain e poi l’elettronica pensa al resto, comandando a bacchetta tutte le centraline di bordo (motore, cambio, freni, sterzo…) come un direttore d’orchestra. Sulla Cherokee Overland V8, tra l’altro, sono presenti le sospensioni attive pneumatiche Quadra-Lift, che permettono di regolare l’altezza minima da terra su cinque livelli, da 16,5 a 27 cm.

DI TUTTO, DI PIU’ Quanto all’equipaggiamento, la dotazione di serie della Cherokee Overland 2011 è completissima. Standard sono infatti, tra le altre cose, il doppio tetto panoramico Command View, i fari bixeno adattivi, il volante e i sedili riscaldabili (anche posteriormente) e i rivestimenti in nappa. Sul fronte high tech si segnalano infine lo stereo Alpine con prese Aux e USB, il navigatore con disco fisso da 30 GB, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la telecamera che scruta quel che succede in manovra a livello della coda.


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