Autore:
Paolo Sardi

BUONA LA PRIMA Il destino dell'Advanced Lightweight Coupé era già scritto da tempo. Presentata come concept a gennaio a Detroit, era chiaro a tutti che "da grande" sarebbe diventata la nuova XK, senza cambiamenti di rilievo alla linea. Giusto una sistemata al trucco ed ecco quindi che la nuova sportiva del Giaguaro è pronta per il debutto il società a Francoforte, mentre per vederla su strada si dovrà aspettare l'inizio del 2006.

LONGILINEA La XK appare elegante e sportiva al tempo stesso, con una carrozzeria levigata come una saponetta e priva di vistose appendici aerodinamiche. Le dimensioni sono importanti: lunghezza, larghezza e altezza sono rispettivamente di 4.791 mm, 2.070 (specchi inclusi) e 1.322. Nonostante ciò, almeno a guardare le prime immagini, l'armonia e l'equilibrio paiono rispettati da qualsiasi prospettiva si osservi la carrozzeria.

A BOCCA APERTA Difficile individuare un elemento capace di spiccare nettamente sul resto, con molti dettagli capaci di catturare l'attenzione. Nel frontale, sinuoso e arrotondato come pochi altri, colpisce l'ampia bocca ovale, affiancata da due profondi incavi dedicati ai fendinebbia. Alle spalle delle ruote anteriori, è impossibile resistere al potere ipnotico delle branchie che danno sfogo all'aria calda proveniente da sotto il lunghissimo cofano motore.

VOCAZIONE FAMILIARE Il parabrezza ha un taglio molto sfuggente e dà il via a un padiglione che culmina in un lunotto enorme. Anche il portellone è insolitamente esteso per un'auto sportiva e scende fino a metà del paraurti posteriore, abbassando molto la soglia di carico. Che la XK sia un'auto dotata di una discreta versatilità d'impiego lo s'intuisce anche dalle generose forme della coda che permette di ipotizzare una capacità del bagagliaio superiore alla media della categoria.

CITAZIONI DOTTE Affascinante e funzionale, la XK difetta però secondo alcuni di grande personalità. Già alla presentazione del primo prototipo, infatti, qualcuno aveva a mezza voce accusato il designer Ian Callum di essersi vagamente ispirato allo stile Aston Martin per tratteggiare l'XK. La difesa della Jaguar costruisce un alibi quasi perfetto per il suo stilista, parlando invece di citazioni di modelli che hanno fatto la storia della casa di Coventry, dalla C-Type alla E-Type per attivare fino proprio all'ultima XK. Obiezione accolta e assoluzione da un'accusa che, per certi versi, è un gran bel complimento.

SUPERLEGGERA Forme a parte, la XK desta interesse anche per come è costruita. Facendo tesoro delle esperienze maturate con la XJ, la Jaguar impiega un telaio monoscocca e una scocca completamente in alluminio che consentono di aumentare la rigidità del 31% rispetto al modello precedente, con un peso di soli 1.595 kg. La tecnologia, di derivazione aeronautica, prevede l'impiego di colle speciali per unire tra loro i vari componenti.

AUTOLIMITATA Il motore montato in prima battuta dalla XK è il classico V8 4.2, rivisto e corretto in elementi di contorno per rispettare la normativa Euro 4. La sua potenza massima è di 298 cv a 6.000 giri. La coppia massima è di 411 Nm a 4.100 giri, l'85% dei quali è sempre disponibile nell'intervallo tra i 2.000 e i 6.000 giri. Complice l'ottimo rapporto peso-potenza, le prestazioni sono di tutto rispetto: il passaggio da 0 a 100 km/h avviene in 6,2 secondi e solo l'autolimitazione imposta dall'elettronica impedisce di superare i 250 km/h. A questo motore, cui in secondo tempo se ne affiancheranno altri, è abbinato un cambio automatico ZF a sei rapporti dotato di due programmi, "normale" e Sport, oltre che della possibilità di selezione manuale delle marce tramite due pratiche levette al volante.

IN PUNTA DI DITA Quest'ultimo è finemente rivestito in pelle e alluminio, due materiali che, insieme all'immancabile radica, fanno da leit motiv in tutto l'abitacolo, presentato dalla Jaguar come un vero 2+2. La plancia ha un disegno pulito e moderno. Molti sono i gadget tecnologici in bella vista, quali il pulsante per l'avviamento (la chiave è elettronica e può essere tenuta sempre in tasca) e il grande display touch-screen, per gestire in punta di dita il navigatore, lo stereo e il climatizzatore bizona. Queste dotazioni potrebbero essere di serie, insieme al sensore che vigila sulla pressione dei pneumatici, alle gomme antiforatura, ai poggiatesta attivi, al cruise control attivo e al controllo elettronico di trazione e stabilità. Optional dovrebbero essere invece i fari adattivi. Informazioni definitive in tal senso si avranno solo più avanti, quando saranno comunicati i prezzi.

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TAGS: jaguar xk 2006