Autore:
Luca Cereda

TIRO SULLA FUNE Forse nessuno avrà trattenuto il fiato per le sorti di Jim Dowdall, lo stuntman che ha guidato la Jaguar XF 2016 su due fili sorvolando le acque del Tamigi; a guardare il video dell’impresa (clicca sopra) con occhio clinico – ma neanche troppo - il buon Jim pareva infatti in una botte di ferro, con la XF saldamente ancorata e, soprattutto, incanalata sui cavi come un treno sul binario: per uno come lui, tirare dritto per qualche centinaio di metri non dovrebbe essere stato un problema. Resta però l’effetto hollywoodiano del debutto della nuova XF, quantomeno d’impatto. Immaginate il londinese che va al lavoro come tutti i giorni e, del tutto ignaro, la vede fluttuare all’orizzonte.

DIMAGRISCE E ALLUNGA IL PASSO Lo show serviva a rendere l’idea di leggerezza e, in questo senso, la missione è compiuta. Ma per la Jaguar XF 2016, che nel frattempo ha affilato un filo le linee senza colpi di testa, parlano ancora più i numeri: -190 chili di peso in meno grazie alla piattaforma iQ[Al] (prossimamente anche sulla suv F-Pace) e una scocca fatta per trequarti in alluminio, e perciò capace di incrementare sensibilmente la rigidità torsionale (+28%, dice la Casa). Le misure, invece, variano di pochissimi millimetri. Ad eccezione di quella del passo (296 cm) che regala 5 centimetri in più all’abitabilità.

CI VEDO DOPPIO La nuova XF, nelle versioni integrali, può contare su un Torque on demand, mentre il set-up delle sospensioni (doppi triangoli all’avantreno, integral link al posteriore) è ampiamente configurabile tramite un apposito dispositivo e gli ammortizzatori adattivi. Nell’abitacolo, configurabile è anche il cockpit, un tft da 12,3 pollici, e il nuovo sistema di infotainment con schermo touch da 10,2’’ consente di visualizzare allo stesso tempo due funzioni.

I TRE E TRE Tornando invece alla dieta a base di alluminio della nuova XF, pare che i benefici arrivino anche alle emissioni: nella sua declinazione più parca ed eco, la Jaguar XF 2016 dichiara solo 104 g/km di CO2. Il motore in questione è uno dei quattro cilindri della famiglia Ingenium, un 2.0 da 163 cv e 280 Nm che insieme a alla variante più potente (180 cv), entrambe abbinate di serie al manuale, e il tremila V6 da 300 cv e 700 Nm, stavolta automatico, forma il terzetto delle proposte a gasolio. Tre sono anche le proposte a benzina, tutte abbinate all’automatico a 8 rapporti. La scelta è tra un 2.0 turbo da 240 cv e due varianti del 3.0 V6: da 340 cv e 450 Nm o da 380 cv e 450 Nm.