Autore:
Luca Cereda

A VOLTE RITORNANO Nella divisione Jaguar-Land Rover Special Operations la parola d’ordine è “versatilità”. Solo così si può spaziare da un bombardone come la Range Rover Sport SVR a questa Jaguar Lightweight E-Type. Un’operazione all’insegna della filologia meccanica e della riscoperta del passato, destinata a manifestare i suoi frutti dal vivo al prossimo concorso di eleganza di Pebble Beach 2014.

COME UNA VOLTA Lo “special team” ripristinerà infatti le sei Jaguar E-Type che, tra il 1963 ed il 1964, non hanno mai visto la luce: ne erano previste 18, ma dalla fabbrica ne uscirono alla fine solo 12. Quello che sfila a Pebble Beach è il prototipo: le altre saranno realizzate, e poi vendute, da Jaguar-Land Rover Special Operations praticamente in maniera artigianale. Fatte proprio come una volta.

PIU’ LIGHTWEIGHT Con telai dalla numerazione originale, le sei “nuove” E-Type verranno costruite in alluminio, seguendo le tecniche di produzione originarie, anche per le componenti della carrozzeria. Addirittura, le ruote di queste E-Type Lightweight, misura 15”, sono in lega di magnesio come negli anni Sessanta. La fondamentale differenza rispetto all’originale è nel peso: la riedizione conta circa 114 chili in meno.

TREMILAENOVE A spingere la Jaguar Lightweight E-Type c’è un motore 3.9 litri 6 cilindri ereditato dalla D-Type che vinse la Le Mans del ‘57, capace di oltre 300 cv e circa 380 Nm di coppia. Gli interni sono in pelle e si possono avere delle tinte a catalogo allora. Anche per la verniciatura sono a disposizione varie tinte (rosso carminio, grigio metallizzato, British Racing Green, Old English White), ma vale soprattutto la regola per cui si dà spazio alla personalizzazione del cliente. Anche nella scelta delle finiture, interne ed esterne.