Autore:
Paolo Sardi

INCONTRO RAVVICINATO "Strana 'sta Land!". Tra me e me il pensiero è durato un attimo, giusto il tempo di capire cosa avevo davvero davanti mentre percorrevo la A4 in direzione ovest, tra Brescia e Bergamo: l'Iveco Massif. Se non ho realizzato subito, ho qualche attenuante: questa nuova fuoristrada ha fatto una fugace apparizione in autunno, quando è stato ufficializzato il suo lancio nel 2008. Dopo di ciò è finita parcheggiata nel dimenticatoio. E, comunque, diciamolo: obiettivamente, alla Defender somiglia davvero tanto...

METICCIA Il perché è presto detto. La Massif porta le insegne Iveco, ma in effetti è una Santana PS-10 rivista e corretta. E questa spagnola altro non è che il clone di una Defender, motorizzata - neanche a dirlo - proprio con meccaniche Iveco. Ripercorso l'albero genealogico e chiarita la discendenza, torniamo alla nostra Massif.

OCCHIETTI FURBI La carrozzeria ha il tipico taglio inglese, con pochi fronzoli e forme geometriche. Anche il tetto va sul classico con i fianchi piegati ingiù, mentre il piccolo parabrezza se ne sta impettito sull'attenti, neanche fosse consapevole che la Massif sarà destinata soprattutto alla carriera militare. Rispetto alla cugina iberica e alla più lontana parente d'oltremanica, l'Iveco si distingue soprattutto per la doppia coppia di faretti dallo sguardo furbo e per la calandra a listelli orizzontali.

VENGO ANCH'IO Anche se nel suo guardaroba abbonderanno le divise (è facile immaginarla in grigioverde, per l'esercito, ma anche nel rosso dei Vigili del Fuoco, come nei colori della Polizia e dei Carabinieri), la Massif segnerà l'ingresso del marchio Iveco nel settore delle auto destinate ai privati. In pratica si candida a raccogliere l'eredità della mitica Fiat Campagnola e cercherà di approfittare del boom delle fuoristrada strizzando l'occhio alla clientela dura e pura.

VECCHIA MANIERA L'impostazione, d'altro canto è da off-road vecchia maniera, con trazione integrale inseribile e sospensioni a balestra su entrambi gli assi. Quanto alla meccanica, i loghi avvistati sulla carrozzeria confermano le prime indicazioni fornite a suo tempo dalla Casa. Sotto il cofano della Massif c'è il turbodiesel 3.0 HPI accreditato di 146 cv e di 350 Nm di coppia. Quanto basta per lanciare senza alcun affanno questa Iveco a velocità prossime ai 150 indicati, come visto di persona. La Massif debutterà sul mercato nel corso dell'estate. Prima di allora sfilerà sulla passerella del Samoter di Verona, a primi di marzo.


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