Autore:
Luca Pezzoni

FILOSOFIA LIGHT Nitida e pulita, ai limiti dell'understatement: le linee guida estetiche della MP4-12C hanno diviso il popolo degli appassionati, con molti puristi pronti a puntare il dito su forme troppo piegate alla sostanza e troppo fedeli al solito imaginario supercar. Ma la scelta fatta dagli uomini di Woking ha seguito la via dei contenuti e della forma piegata alla funzione. Tutto il buono, o quasi, della supercar destinata a infastidire Ferrari e compagnia si nasconde sottopelle, nei materiali e nell'approccio progettuale e filosofico. Finalizzato al risparmio di peso e alla rigidità strutturale.

BLOW-UP Ecco perché un viaggio per immagini nella gallery fotografica assume un significato importante, con finezze e dettagli tutti da scoprire e alcune particolarità che vi raccontiamo. La parola finale spetterà ai tester e ai clienti, che dovranno capire che posto occupa la nuova creatura McLaren nell'Olimpo delle supercar. Con un prezzo di partenza stimato intorno ai 150.000 euro e una produzione che, nei piani del costruttore, dovrebbe assestarsi intorno alle 1.000 unità annue. Ma la MP4 é anche un atto di fede in tempo di crisi. Un progetto che vede Ron Dennis impegnato a tempo pieno, tanto da aver risposto a chi chiedeva su nostalgie dall'impegno in F1 con un laconico "si può fare bene solo una cosa alla volta”. Modestia bilanciata dal claim finale presente sul sito web: "We're McLaren. This is MP4-12C

DENTRO LA MP4-12C

MONOSCOCCA IN CARBONIO -5% Incontrare per strada una MP4 non sarà evento comune, ma ancor meno vederne lo scheletro, come si può ammirare dalle foto rilasciate dai suoi stessi demiurghi. Per raccontare e guardare la creatura di Woking meglio partire da qui: una cellula monoscocca in carbonio che pesa meno di 80 kg e non presenta giunzioni o saldature ad inficiarne la rigidità complessiva. Se la vettura completa pesa poco più di una tonnellata e avrà una precisione di guida fuori dall'ordinario sarà dovuto anche ad una scelta tecnica frutto del travaso di esperienze dalla Formula 1 e che, al momento, nessun'altra supercar di serie offre sul mercato. L'utilizzo del leggerissimo e pregiatissimo magnesio per le strutture portanti, come quella di supporto alla plancia, rappresenta un'altra esclusività. Frutto anche della scelta di limare il 5% da ogni componente in modo da raggiungere, grazie ai cavalli, un rapporto peso potenza invidiabile.

SOSPENSIONI PROATTIVE Se il telaio è rigido e leggero i tecnici addetti al set-up del reparto sospensioni ringraziano. Non serve esagerare con soluzioni estreme, tanto meglio se la raffinatezza delle sospensioni a doppio braccio riescono a bilanciare grip da pista e comfort da berlina. Secondo la Casa, la MP4 non sarà una sportiva spaccaschiena e assicurerà comfort nell'assorbimento pari a quello delle berline. Artifici elettrici mutuati dalla Formula 1 per frenare le ruote interne in funzione dei movimenti dello sterzo e il sistema antirollio che agisce elettronicamente sulle sospensioni, invece che ricorrere alle solite barre, portano ad inserimenti in curva rapidi e veloci.

MOTORE CASALINGO Come solo poche supercar possono permettersi, la MP4 ha un motore tutto suo e fatto in casa. Il propulsore twinturbo con 8 cilindri a V da 3,8 litri eroga 600 cavalli e la linea rossa arriva ad 8500 giri. Ma potendo partire dal foglio bianco i tecnici McLaren hanno ottimizzato tutti i componenti per il montaggio in posizione centrale abbassando al massimo il baricentro. L'80% della coppia (600 Nm) arriva a 2.000 giri; inoltre, la MP4 offre il rapporto cavalli-emissioni migliore di qualsiasi auto con motore termico e ibrido sul mercato.

CAMBIO SVELTO Anche il cambio a doppia frizione è progettato in esclusiva e, come ovvio, mette a frutto le esperienze maturate sulle monoposto di F1. Proprio come Hamilton e Button sulle loro McLaren, anche il pilota della MP4 stradale può contare su bilancieri solidali al volante che permettono di scalare e salire di marcia premendoli o tirandoli in entrambe le direzioni. Dettagli, che però fanno la differenza in situazioni critiche e che si adattano alle preferenze di ognuno. I passaggi di marcia sono fulminei, gli inserimenti avvengono in tempi ridottissimi con l'elettronica che provvede a "precaricare” la marcia appena sente la pressione delle dita del pilota sui paddle, anticipandone (ma senza prendere decisioni definitive) le intenzioni.

FRENI LEGGERI I dischi dei freni sono più leggeri di unità in ceramica e dimensionati anche per l'uso in pista. La particolarità del sistema frenante si trova in un sistema di gestione elettronico che non appena il guidatore rilascia l'accelleratore mette in pressione l'idraulica in modo da velocizzare i tempi di risposta.

AIRBRAKE Lo spoiler che vedete sulla coda posteriore non ha servomotori elettrici che ne cambiano la posizione ma tutto avviene sulla base della pressione dell'aria che ne varia l'incidenza.

RADIATORI DA CORSA E sempre dallo spaccato vale la pena buttare l'occhio su fattezze e posizionamento dei radiatori. Travasando esperienze dal mondo delle corse e adattandole all'utilizzo su strada si è arrivati alla posizione laterale in prossimità del propulsore, che assicura il raffreddamento ottimale ma fa contenti i designer e gli ingegneri: si possono ridurre le dimensioni delle prese d'aria in entrata e uscita a tutto vantaggio della resistenza all'avanzamento e della pulizia delle linee.

INTORNO AL PILOTA Particolari tecnici, ore in galleria del vento ma anche un design costruito intorno al pilota. Non parliamo solo della plancia ma proprio delle superfici e del rapporto tra parti vetrate e chiuse e del posizionamento del sedile. Tutto è stato ottimizzato per consentire la massima visibilità della strada, con i passaruota paffuti all'anteriore a fare da riferimento (provate ad andare sul sito Mclaren e scegliete l'opzione Driver View). Senza dimenticare la sicurezza: la rigidità della monoscocca in carbonio circondata da strutture deformabili in alluminio assicura assorbimento di energia e protezione in caso di impatti.


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