Autore:
Paolo Sardi

IMPRESSIONE FUGACE "Scusi ma ci siamo già visti da qualche parte?" La domanda potrebbe sorgere spontanea vedendo da dietro in lontananza la Kuraza. Questa concept della Infiniti pare infatti a prima vista ispirata ad alcuni tratti della Renault Megane, che guarda caso, risalendo per i rami dell'albero genealogico, è sua cugina alla lontana. D'altronde il lunotto verticale e avvolgente e la coda un po' bombata parlano chiaro. Si tratta però di un'impressione destinata a svanire in men che non si dica, non appena ci si avvicina e si dà il via al giro perlustrativo del resto della carrozzeria.

MASTODONTICA La Kuraza impiega pochissimo a far emergere la sua spiccata personalità. Con la sua aria da Suv imborghesita e infighettata è qualcosa di davvero unico, a partire dalle dimensioni mastodontiche. La Casa non dichiara gli esatti ingombri ma per farsi un'idea basti sapere che le ruote, all'apparenza minuscole, sono in effetti da 23 pollici! Il resto lo fanno il passo lunghissimo, gli sbalzi ridotti al minimo e la linea di cintura molto alta: nello stand di Detroit, in mezzo ad auto "normali", questa Infiniti svettava come un lottatore di sumo in una scolaresca delle elementari.


IN FILA PER DUE I vantaggi in termini di abitabilità sono lampanti e non è un caso. La Kuraza è stata concepita esclusivamente per sperimentare nuove soluzioni interne, tanto che nessuno si è curato di dire cosa si trova sotto il suo cofano. Dispone di sei posti singoli, distribuiti su tre file da due. Per tutti i passeggeri c'è spazio da vendere, non solo per le gambe, ma anche per la testa, grazie anche al piccolo scalino che rialza la parte posteriore del padiglione, realizzato interamente in cristallo. L'elemento più sorprendente è tuttavia la scelta di aprire tre porte su ciascuna fiancata. Oltre alle due tradizionali, la Kuraza ne ha un'altra che si apre controvento per facilitare l'accesso all'ultima fila di sedili.

PARQUETTATA La zona posteriore della fiancata che si apre dunque ad armadio non è però l'unica citazione dalle mura domestiche. L'interno sembra un vero e proprio salotto: il pavimento è in parquet, molti arredi sono in legno (pedaliera compresa) e le sei poltrone in pelle hanno un aspetto a dir poco lussuoso e possono essere spostate avanti e indietro a piacere. L'abitacolo è diviso in due da un curioso arco che stilisticamente riprende la nervatura che solca la fiancata e rappresenta nel contempo un'estensione della consolle centrale. Quest'ultima si caratterizza invece per un display bislungo con funzione touch screen.


TAGS: infiniti kuraza