Autore:
Luca Pezzoni

AVANGUARDISTI Il brand di lusso di Casa Nissan (e se vogliamo anche di Renault) arriva in Europa. A Ginevra, tra luci colorate e atmosfere rese calde dal legno del palcoscenico, la gamma ha debuttato per un'esibizione "dal vivo". Star indiscussa, anche se sarà irraggiungibile per i più, la riedizione della serie FX. Un Suvcoupé dalle linee scultoree e levigate che (nella versione precedente FX45) aveva da tempo attirato, anche in Italia, le attenzioni di importatori paralleli e avanguardisti del lusso orientale. La nuova FX50 conferma le linee guida del modello uscente esasperando i concetti che hanno reso Infiniti speciale per gli automobilisti americani e orientali: sportività, prestazioni, tecnologia e raffinatezza senza compromessi. Basta guardarlo nelle foto, ma dal vivo guadagna.

ATTACCO Un cofano piatto e lungo, con le ruote a filo del paraurti anteriore, la mascherona che si allarga come su una sportiva e il parabrezza inclinato. Un attacco deciso che prosegue con linea di cintura piatta e una cellula abitativa affusolata, che si risolve in un padiglione arcuato come su un coupé. La terza luce rimane solo accennata: il montante posteriore disegna delle spalle robuste, mentre i fianchi si allargano in corrispondenza dei passaruota per restringersi leggermente al centro, come una bottiglietta di Coca-Cola. Alettone integrato, due unghiate rosse a sviluppo orizzontale a fare da fanalini e il doppio tubo di scarico definiscono la vista posteriore. Il marchio Infiniti (gioca con piramidi e semicerchi) dal sapore ancora esotico per noi europei firma apertura e chiusura.

PROPORZIONI Le linee da coupé accoppiate ai Suv sono il trend del momento. Ma in Casa Infiniti alla formula innovativa ci erano arrivati prima di altri e basta guardare le proporzioni della nuova FX per capire che non si tratta di un banale taglio del tetto. Eliminando la luce a terra, dovuta alle ruotone extralarge e all'assetto tuttoterreno, il tre quarti anteriore sembra preso pari pari da una sportiva. L'ampio interasse richiama venature da Gran Turismo, mentre carreggiate larghe e sbalzi ridotti mascherano misure importanti (invariate rispetto al modello uscente e con qualche chiletto in meno). E in effetti la piattaforma e molte delle soluzioni meccaniche sono condivise con le coupé della serie G della Casa.

RICERCA ESTETICA La filosofia del bello si traduce in una serie di particolari estetico-funzionali. A cominciare dalla ricerca stilistica per ottimizzare coefficiente aerodinamico: 0,35. Un valore notevole per un mezzo dalla superficie frontale esuberante. Ottenuto grazie a soluzioni non solo di apparenza: le branchie laterali facendo sfogare l'aria sotto il cofano riducono la portanza anteriore di un buon 5% alle alte velocità. I fanalini posteriori e la forma dei paraurti sono frutto di accurati studi fluidodinamici. E stiamo parlando di un Suv.La stessa verniciatura, grazie alla particolare composizione chimica, riduce la tendenza a graffiarsi e perdere in lucentezza e, sotto la luce e il calore del sole (che ci crediate o no) avvia un processo di "autoriparazione". In modo di ritornare alla lucentezza originale mentre il proprietario schiaccia il pisolino pomeridiano.

ABITO FA IL MONACO Curiosando sotto il vestito in lamiera non finiscono le meraviglie. La FX50 offre un pacchetto completo: motore a otto cilindri con 390 cavalli e 500 Nm di coppia e con la propensione a girare alto, fino alla soglia dei 7 mila giri. E soprattutto, una serie di brevetti per il meccanismo di alzata e fasatura continua delle 32 valvole, in modo da avere dolcezza nell'erogazione, grinta agli alti e, per quanto possibile, consumi ridotti. Il cambio automatico con sette marce ha i paddle per la modalità sequenziale in magnesio puro. Trazione integrale, sospensioni in lega leggera a doppi triangoli all'anteriore e multilink al posteriore, con telaietti supplementari per ridurre le vibrazioni, e barre stabilizzatrici, non bastano a definire il reparto sospensioni, che vanta anche ammortizzatori a controllo elettronico.

ARCHITETTURA Ma tutta l'architettura sembra richiamare più la pista asfaltata che quella sterrata: la distribuzione dei pesi del 54% davanti e 46% dietro è eloquente. La stessa trazione integrale a totale controllo elettronico (altro brevetto della Casa e denominata ATTESA - Advanced Total Traction Engineering System for All Electronic Torque Split) distribuisce la coppia motrice sull'asse anteriore e posteriore passando dal 50-50 delle partenze fino al tutto posteriore o anteriore, in base alle necessità. In ogni caso il Dna sportivo della FX50 è sottolineato dal fatto che normalmente il comportamento rimane da trazione posteriore. Oltre che da una serie davvero infinita di raffinatezze architetturali che diventa inevitabile descrivere.

PELO NELL'UOVO Come i pannelli delle portiere: pesano 20 kg in meno rispetto al passato (tutti insieme). O i cerchi da 21: sono realizzati in una lega speciale che rendono il peso paragonabile a quelli della concorrenza da 18 pollici. Calzano dei 265/45R21. Il reparto freni con dischi autoventilati, pinze a quattro pistoncini e lo sterzo ad assistenza variabile sono stati calibrati non solo sulle dimensioni e le prestazioni della FX50 ma anche sui gusti del cliente europeo. In Infinti sanno bene che modelli globalizzati, a questi livelli, non devono tradursi in sensazioni di guida poco personalizzate. Sulla carta viene promessa un agilità da vera sportiva anche grazie alle ruote posteriori sterzanti a completo controllo elettronico. In attesa di provarla su strada sembra impossibile trovare il classico pelo nell'uovo. Soprattutto considerando l'integrazione tra raffinatezza meccanica ed elettronica.

SPADA LASER I bit che corrono tra le centraline concorrono a disegnare una FX50 intelligente e sicura. Il sistema di controllo della velocità (attivabile a partire da 0 km/h e quindi utile anche per lo stressante stop&go cittadino) e di frenata intelligente utilizza un telemetro al laser sincronizzandolo con freni e acceleratore, in modo da parametrare l'andatura con quella del veicolo che precede. Anche con il controllo della velocità disattivato la FX50 frena da sola, se si accorge dell'impatto prossimo causa distrazione del conducente. L'ESP di ultima generazione governa ABS, controllo di trazione e coppia motrice di tutte e quattro le ruote (fattore critico per un integrale) ed è sempre disinseribile.

VIDEOSORVEGLIANZA Elettronica per la sicurezza ma anche per la comodità. L'AVM - Around View Monitor utilizza quattro telecamere grandangolari che forniscono le immagini al software di elaborazione centrale, il quale rende sul display di bordo una visione a "volo d'uccello" dell'auto, in modo da rendere i parcheggi a prova di neofita. Non mancano i sensori che integrano la visione, per i diffidenti. La dotazione di sicurezza si completa con la batteria di airbag adattivi e a tendina, con la scocca a zone di assorbimento programmato e con la pedaliera collassabile, come l'albero di trasmissione e il motore, in modo da evitare inopportune invasioni degli spazi abitativi.

SERVIZIEVOLE E proprio gli interni si caratterizzano per una cura nei dettagli e nella qualità delle plastiche, dei legni e del pellame, fuori dal comune. Con il tipico (per Infiniti) design a doppia onda della plancia, con sedili anteriori elettrici e climatizzati e dotati di sostegno laterale personalizzabile, come sugli aeroplani. Non mancano gli ausili elettronici - un esempio per tutti, il sistema che regola specchietti e volante in base allo spostamento del sedile - e accortezze per chi soffre di allergie, con un filtro apposito in grado di fermare particelle microscopiche di 0,5 micron. Illuminazione di cortesia in undici punti, quattro portabicchieri illuminati e quattro prese a 12 V parlano il linguaggio della cortesia.

VIOLINI Tra le finiture disponibili c'è un legname in acero che, per trattamento e rifinitura, ricorda quello usato per i violini. Mentre per ascoltarne le melodie vere la dotazione di serie prevede impianto hi-fi Bose a 11 altoparlanti, non manca il navigatore poliglotta con video "da salotto". I principali comandi dei sistemi di bordo (clima, stereo, telefono etc.) sono attivabili tramite comandi vocali. Per entrare nel salotto si usa la chiave elettronica, per ancorare i bagagli ci sono reti e ganci. Un lusso sibaritico e una ricchezza di contenuti davvero infinita, con prezzi ancora da definire ma immaginabili.

PELO NELL'UOVO Tanto che viene da porsi la classica domanda: che posto occupa un SUV da 5 litri di cilindrata (anche se in arrivo c'è pure la versione moderata da sei cilindri) in un'epoca di petrolio sopra i cento dollari e pericolosi fantasmi di recessione economica? Probabilmente una piccola nicchia, ma bene in vista. Alcuni fortunati e buongustai lo compreranno, molti lo sogneranno e Infiniti beneficerà del mito, con ricadute positive su tutto il resto della gamma, a cominciare dal fratellino minore EX 37. Che sembra pensato apposta per le nostre strade. Intanto l'FX50 si candida al trono dei SUV, che piaccia o meno.


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