Autore:
Paolo Sardi

PRIMIZIA C'è molta attesa per la nuova Infiniti Q50 tra coloro che cercano un'alternativa esotica alle berline tedesche oligopoliste del segmento D, vuoi perché mette alla portata di molte tasche un brand blasonato, vuoi per le intrinseche qualità tecniche della macchina. Tra i suoi fiori all'occhiello spicca l'Infiniti Direct Adaptive Steering, il primo sterzo elettronico diretto che, di fatto, in condizioni normali, vede volante e ruote privi di un vero collegamento meccanico. Al loro posto ci sono tre centraline e un attuatore a risposta rapida che comanda la cremagliera in base agli input che riceve dal volante e dai chip.

ANCHE SU MISURA Molto interessante è la possibilità per il pilota di regolare attraverso il touch screen numerosi parametri dello sterzo. Nella versione più evoluta, l'Infiniti Direct Adaptive Steering propone quattro modalità di funzionamento più un programma personalizzabile da chi guida in base ai propri gusti. Si va chiaramente da un'impostazione più turistica a una più sportiva, con la possibilità di mescolare un po' le carte nella selezione individuale, tagliandosi magari su misura leggerezza, progressività e feedback.

CORREZIONE AUTOMATICA I vantaggi dell'Infiniti Direct Adaptive Steering sono diversi, a partire dalla capacità di filtrare le vibrazioni innescate dalle malformazioni dell'asfalto per arrivare alla compensazione automatica delle eventuali variazioni di traiettoria innescate da vento laterale o diversa curvatura dell'asfalto, grazie al gioco di squadra con l'Active Lane Control. Molto bene si parla anche della rapidità del comando, mentre in materia di sicurezza chi non si fida troppo dell'elettronica può comunque star sereno: il classico piantone dello sterzo c'è sempre ed è solo lasciato scollegato grazie a una frizione, che è però pronta a ripristinare il classico colegamento alla prima avvisaglia di malfunzionamento.