Autore:
Massimo Grassi

SALTO A OSTACOLI Qual è il più grande ostacolo all’acquisto di un’auto elettrica? C’è chi dice il prezzo delle auto, chi invece la mancanza di stazioni di ricarica o l’alto costo dell’elettricità utilizzata per fare il “pieno” alle batterie. In una parola: mancanza di incentivi statali. Ci troviamo così davanti non a uno ma a 3 problemi che “tagliano” le gambe alla mobilità elettrica in Italia. Ora però pare che (finalmente) il Governo Renzi si stia dedicando con impegno a tale tema e che il 27 di maggio sarà una giornata davvero molto importante per l’automotive italiano.

VOCI DI CORRIDOIO Stando alle voci raccolte dal Corriere della Sera infatti tra poco più di 3 settimane, in occasione dell’evento dedicato alla mobilità elettrica “rEVolution Electric Drive Days”, il Governo presenterà un nuovo piano di incentivi statali per l’acquisto di auto elettriche, replicando quindi quanto già fatto da alcune amministrazioni federali negli Stati Uniti e le proposte “green” fatte dalla cancelliera Angela Merkel pochi giorni fa, volte a portare sulle strade tedesche un milione di auto elettriche entro il 2020.

SOLDI E SCONTI Per farlo la Merkel ha parlato con BMW, Daimler e Volkswagen, chiedendo loro di “mettere sul piatto” il 50% della cifra prevista nella campagna incentivi. In questo modo i cittadini tedeschi potranno contare su 5.000 euro di incentivi per l’acquisto di un’auto elettrica e 3.000 se invece sceglieranno di mettersi alla guida di un’ibrida plug-in. Inoltre i fondi stanziati da Berlino serviranno a costruire nuove stazioni di ricarica in tutto il Paese.

COME I TEDESCHI Il piano di incentivi che il Governo Italiano dovrebbe varare a fine mese ricalcherà quanto fatto dall’amministrazione Merkel e sarà diviso in 3 punti principali:

1) incentivi superiori ai 5.000 Euro per l’acquisto di un’auto elettrica, con abbattimento dell’IVA al 10%.
2) aumento del numero di stazioni di ricarica su tutto il territorio nazionale
3) diminuzione del costo dell’energia per ricaricare le batterie (attualmente è di 0,4 Euro al kWh).

Hai detto niente… 3 aree di intervento che richiederanno sicuramente un grande esborso economico da parte dello Stato. Sempre secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere, vista la vastità del piano economico, sono numerosi i Ministeri coinvolti nell’arduo compito di reperire i fondi necessari per coprire questa operazione di incentivi statali per l’acquisto di veicoli elettrici. Di sicuro da Roma partiranno numerose richieste verso Case auto e player energetici, chiedendo loro di partecipare economicamente a quella che potrebbe una delle più grosse campagne di incentivi statali rivolti al mondo auto.

GPL E METANO? Già, avete notato bene: nel piano di incentivi mancano completamente le auto a GPL e metano. Tali motorizzazioni rappresentano ancora oggi una valida alternativa ai classici benzina e diesel, ma (nei piani di costruttori e amministrazioni) un domani anche loro dovranno cedere il passo alla mobilità elettrica.

 

 


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