Autore:
Gilberto Milano

SIGNORI SI CAMBIA Peugeot fa outing e ammette di costruire auto di grande qualità, con meccaniche all'avanguardia, ecologiche, piacevoli da guidare e confortevoli, ma con poco sex appeal. Un po' come quelle belle donne che nascondono la loro bellezza sotto abiti che non le sanno valorizzare. Ad ammetterlo, anche se indirettamente, sono gli stessi top manager francesi che prendendo spunto da queste considerazioni hanno lanciato una rivoluzione a 360° destinata a innovare profondamente nei prossimi cinque anni l'immagine, e non solo, del marchio del Leone e dei suoi prodotti.

PIU' EMOTION L'emozione sarà l'elemento essenziale di questa trasformazione, che dovrà alimentare in particolare un design più riconoscibile e moderno di quello attuale. "Le nostre future silhouette saranno eleganti, atletiche e pure" ha dichiarato con l'enfasi che si usa nei momenti storici Jean-Marc Gales, Membro del Direttorio di PSA Peugeot Citroen e direttore dei marchi del Gruppo francese, "Le loro superfici saranno sensuali, i dettagli precisi, raffinati e accompagnati da una meccanica altrettanto raffinata". Parole impegnative, che dovranno ora essere seguite dai fatti, uno dei quali è stato mostrato durante la mega convention parigina convocata in occasione dei 200 anni della Casa, proprio pochi giorni fa.

ROADSTER GT La SR1 è il manifesto di questa impegnativa dichiarazione di intenti Peugeot, l'esempio concreto di come saranno le Peugeot dei prossimi anni (14 nuovi modelli da realizzare entro il 2015). Un esercizio di stile nel quale è riconoscibile il DNA del nuovo corso parigino. Curve, pieghe, proporzioni che rivedremo distribuite sui nuovi modelli sin dal 2011, quando arriverà sul mercato il primo prodotto di questa rivoluzione. Una concept spettacolare che sorprende per bellezza e tipologia ma che la Casa nega di voler produrre: "Non sarà un'auto di serie" hanno dichiarato a più riprese i vari top manager Peugeot durante la conferenza stampa di presentazione.

CLASSIC CAR Il laboratorio di idee Peugeot è una roadster 2+1 molto elegante pur nella sua sportività. Profuma di Aston Martin, di V8 Vantage in particolare, soprattutto nel frontale, ma c'è una ragione concreta che giustifica questa scelta, come ha affermato Gilles Vidal, nuovo responsabile del design Peugeot: "Abbiamo voluto realizzare lo studio di una GT classica, con motore anteriore, muso lungo e abitacolo arretrato senza però esasperare le linee sportive, come vuole la nostra tradizione stilistica. E' evidente che in questi casi si caschi su quanto già realizzato da altri marchi".

UNA NUOVA BOCCA Della SR1 bisogna osservare in particolare calandra e fari. La prima è più schiacciata rispetto a quella delle Peugeot attuali, anche se non è detto che si tratti della nuova bocca delle future Peugeot. "La calandra schiacciata aiuta a dare maggiore equilibrio in una superficie frontale molto ampia e bassa, come deve essere quella di una vera sportiva. I fari altrettanto stretti e lunghi aiutano a snellire l'insieme" ha detto Vidal. Lo sguardo della SR1 è intenso ed espressivo e il viso pulito, massiccio ma non pesante. Quanto però influirà sulle Peugeot che vedremo tra due anni non si sa, in Peugeot su questo non si sono sbilanciati.

SILHOUETTE SPORTIVA Anche nella vista di lato la SR1 mantiene tutte le aspettative trasmesse dai lineamenti frontali, con l'abitacolo arretrato che mette in mostra un cofano lungo e spalle muscolose, la linea di cintura alta che sale ripida a schiacciare i finestrini e una capote ridotta ai minimi termini che chiude su una coda altrettanto massiccia ma per nulla pesante. Una bella sorpresa per una Casa non certo avvezza a proporre vetture sportive (la prima vera sportiva di Casa è la RCZ) tanto che suona strana la dichiarazione di non volerla mettere in produzione.

HYBRID4 Una roadster Gran Turismo che adotta la tecnologia Hybrid4 di Peugeot, con un motore a benzina 1.6 THP da 218cv sotto il cofano anteriore che manda potenza alle ruote anteriori, e un motore elettrico da 95cv sistemato al posteriore, sotto il vano bagagli, che manda potenza alle ruote posteriori e può funzionare in autonomia in modalità "emissioni zero". Agendo in modo combinato il sistema offre una trazione a quattro ruote motrici e una potenza massima di 313cv.

MOTION & EMOTION Ma la SR1 non è l'unica novità della rivoluzione Peugeot. Giusto per rimarcare la volontà di incidere maggiormente nella proposta stilistica mondiale e diventare un punto di riferimento per la mobilità urbana con vetture molto caratterizzate per design ed "emotion" (Motion & Emotion è il nuovo claim della Casa) Peugeot ha deciso di confermare lo sviluppo della BB1, la concept elettrica metà moto e metà auto che ha riscosso grandi consensi al Salone di Francoforte dello scorso settembre (ne abbiamo parlato in un'ampia intervista al suo designer – vedi articolo).

ARRIVERA' NEL 2012 Pensata per la mobilità cittadina di domani, la BB1 è capace di trasportare quattro adulti in uno spazio di 20 cm inferiore a quello di una Smart ForTwo. "La vogliamo produrre" ha detto ancora Gilles Vidal, "prima però dobbiamo risolvere il problema del tetto unito al parabrezza, molto complicato da risolvere, oltre a quello legato allo sviluppo di una nuova piattaforma". Stando alle dichiarazioni Peugeot, la BB1 dovrebbe comunque arrivare entro il 2012.

DUE E TRE RUOTE La rivoluzione Peugeot procederà anche su altri fronti con proposte che vanno dalle auto elettriche (entro la fine del 2010 sarà commercializzata la iOn, versione Peugeot della Mitsubishi i-Miev) agli scooter ecologici a due e a tre ruote per finire con le biciclette. Il tutto riconoscibile attraverso l'unica vera novità del manifesto di intenti Peugeot: il restyling del Leone, il simbolo che più di ogni altra proposta raccoglie lo spirito innovativo del cambiamento appena avviato e che dovrà portare il marchio parigino tra i primi sette costruttori di auto al mondo entro il 2015.

IL LEONE IN 3D Il nuovo Leone comparirà per la prima volta sulla calandra della RCZ, in arrivo in primavera, ma anche su carta intestata, insegne, pubblicità e su ogni altro oggetto della Casa in modo da rendere visibile la diversità e il taglio con il passato. Un Leone tridimensionale che abbandona lo sfondo blu a favore del bianco e che si materializza su due tonalità di metallo cromato (una lucida e l'altra opaca) in modo da far risaltare maggiormente la nuova identità e la nuova postura. Un Leone più moderno, più massiccio, più forte e più aggressivo, proprio come dovranno essere le Peugeot tra un paio di anni. Non resta che attendere.


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