Autore:
Luca Pezzoni

AVVICINAMENTO Nuovi motivi ambientali, nuovi motivi di stile. La concept Hyundai in passerella a Ginevra si inserisce nel solco dell'auto del futuro. Che non cresce nelle dimensioni ma nel piacere, contaminando volumetrie, stili di vita e viaggi esperienziali. Ma che deve rispettare l'ambiente e i suoi abitanti, in primis gli uomini, inquinando di meno e cercando di essere meno invasiva. Anche in caso di impatto.

IMBOTTIGLIATA E proprio attraverso contaminazioni con altre tecnologie e know-how, l'auto coreana riesce a rinnovarsi nella sostanza e nella forma. Dalla collaborazione con General Electric nasce Qarmaq. Il nome si deve alle abitazioni degli Inuit fatte di terra, ossa e pelle di balena. Qui invece per il guscio vengono riutilizzate bottiglie di plastica usate. Ne servono 900 per un esemplare, che altrimenti finirebbero sottoterra ad inquinare. Per le finestre si usa il policarbonato.

ALLEANZA Dal quartier generale europeo di Russelsheim i tecnici coreani hanno detto addio al solito cross-over. Anche se non mancano le motivazioni di marketing che vedono il prototipo rivolto a coppie con "figli all'estero o lontani da casa" alla ricerca di esperienze piacevoli all'aperto. Posto che poi, magari, lo si usi per andare in palestra restando in coda in tangenziale. Dietro il nome Qarmaq si nasconde se non un matrimonio almeno un "dico" tra designer e materie plastiche.

CONTAMINAZIONI Da questa contaminazione tra auto, resine e policarbonato, una liaison che dura da tempo mai portata a vero compimento, nasce la proposta Hyundai. Pensata (e pesata) per piacere a tutti, a chi desidera un'auto godereccia e pronta per evadere dai soliti confini, senza irritare i cuori attenti all'ambiente. Presumibilmente riceverà il plauso Euroncap alla voce investimento pedoni. Qui non ci sono cofani che si sollevano per ridurre i danni. Qui la pellaccia è morbida e se non proprio come una pelle di balena promette di accogliere decentemente il malcapitato.

CROSSCOUPE Partiamo dallo stile. Alla fine le concept sono importanti anche perchè anticipano linee guida stilistiche prossime venture del marchio di riferimento. Nel caso specifico l'importanza raddoppia,non solo le soluzioni di bellezza ma anche quelle costruttive arriveranno in ordine sparso sulla gamma di normale produzione. Qarmaq vista dal vero si dà un tono a metà tra il pacioso, l'aggressivo e il tuttoterreno. Le matite sono riuscite, non era facile, a disegnare un guscio emozionante, evocativo e che riesce, miracolo, a trasmettere il "rispetto" ambientale.

CHIAROSCURO Fatta di tagli e superfici di diversi materiali che si intersecano, ha un muso lungo ma affusolato, quasi da pesce gigante, con una mascherona in stile single frame, due occhi trapezoidali ai lati e un andamento delle spalle possente. La figura è alleggerita sia dai giochi cromatici di chiaro e scuro, con il nero che alleggerisce il portamento nelle parti basse, sia dalle volumetrie sfuggenti. Guardandola bene alla fine sembra una coupé appoggiata su ruote alte. Dalle forme suadenti e pulite, senza troppi ghirigori. Di lato nemmeno si direbbe trattarsi di un 2+2.

ELICOPTER VIEW Il trucco riesce grazie ad un attento studio degli interni ma anche e soprattutto per le ampie vetrate che, partono dal parabrezza e tornano indietro sulla fiancata, disegnano una grande virgola. Bella da vedere e bella per guardare fuori una volta a bordo. Con sensazioni visive simili a quelle di un abitacolo da elicottero, coerentemente con la destinazione d'uso del mezzo. Anche qui si tratta di un trend del momento per le auto da tempo libero, si ritrova ad esempio sulla Barchetta di Bertone, reso possibile da stilisti fantasiosi e dall'evolversi delle tecnologie costruttive.

CUPOLE ZAGATIANE Elemento stilistico d'eccezione la cupola abitativa e di pilotaggio. Appoggiata sopra la linea di cintura, tutta rastremata e spostata all'indietro, sembrerebbe angusta e appena sufficiente per due esseri umani di taglia orientale. Invece regala spazio e aperture anche sulla panchetta posteriore. Con due gobbe portafortuna sul tetto che si rastrema tutto o quasi col padiglione. Non risultano collaborazioni dei carrozzieri milanesi che iniziano per Z, ma la Qarmaq cita inconsapevolmente le gobbe che hanno adornato tante interpretazioni Lancia e Alfa del passato. Vista dall'alto si notano sulla parte finale del tetto. Certo, Zagato le aveva pensate per permettere ai piloti di indossare il casco dentro abitacoli angusti, resta il fatto che le soluzioni intelligenti e belle da vedere non hanno tempo e si ripresentano sotto mutate sembianze.

GOCCE DI LEXAN Tutte le superfici trasparenti non sono in vetro ma in Lexan, un materiale che assicura numerosi benefit tra cui la riduzione dell'irradiazione di raggi ultravioletti e, conseguentemente il surriscaldamento interno. Ma, fattore più importante, il materiale studiato da GE Plastic dovrebbe resistere alle rigature e al tempo, fattori che hanno assicurato ad oggi il dominio del vetro. Per evitare impatti pericolosi gli specchi sono dotati di sensori per coprire dove l'occhio non arriva.

SVERNICIATA La carrozzeria in materiali plastici implica un'altra particolarità. La Qarmaq non passa dal carrozziere. Niente latta e pennello. I pannelli escono già colorati con resine ad hoc grazie ad un procedimento costruttivo mutuato da mamma GE che evita lo spargimento nell'atmosfera di pericolosi veleni. Materiali e tecniche costruttive brevettati assicurano un dimagrimento aggiuntivo di circa 60kg.

AL SILICONE Rifatta al silicone? In un certo senso sì. Se le parti che vedono tutti sono tecnologiche il discorso cambia per gli interni. Dove, proprio come per alcuni esponenti del genere umano la pelle si mischia al silicone, qui per ottenere sensazioni tattili piacevoli per guidatore e passeggeri. Non solo, l'abitacolo unisce tocchi minimalisti a curve sensuali, con la strumentazione sparsa dietro il volante, dove fa gli occhiacci, e all'attaccatura del tetto col parabrezza.

LED FLUTTUANTI A testimoniare l'abbandono di target ultraeconomici gli interni della Qarmaq parlano di ricercatezza concettuale, con luci a led, comandi illuminati fluttuanti, studi di cromie e materiali pensati per alternare sensazioni calde e fredde, pulsanti galleggianti e illuminazioni sfumate. Una finestra aperta sul futuro.

EURO 5 Senza specificare i dettagli, dalla Corea trapelano anticipazioni anche su un motore diesel euro 5 che dovrebbe rispettare tutte le normative antinquinamento, riducendo al massimo l'emissione del particolato e assicurando sprint adeguati (a 40 anni dalla nascita, Hyundai si scrolla di dosso qualsiasi complesso, anche tecnologico). Il quinto prototipo del centro stile europeo non difetta neppure alla voce personalità e preannuncia salti in avanti anche nello stile.

RISPARMIO ENERGETICO I cervelloni verdi di Green Order basati a New York, fatti quattro conti, hanno sentenziato che solo grazie alla leggerezza della pelle in plastica, rispetto ai lamierati tradizionali,un utente medio risparmierebbe un pieno all'anno. Non moltissimo? Forse, ma se tutte le auto seguissero la stessa strada battuta dalla Qarmaq si eviterebbe per ben tre giorni di rifornire le cisterne (su scala europea). Un bel risparmio certo. A patto di non sprecarlo sgommando in controsterzo nel prato di fronte a casa... per vedere gli schizzi di fango dalle portiere.

Caratteristiche tecniche
Carrozzeria
4 porte
Lunghezza 4.48 cm
Larghezza 1.98 cm
Altezza 1.62 cm
Passo 2.68 cm
Motore anteriore 4 cilindri in linea 2.0 litri Diesel common rail Euro 5 - 170 CV
Cambio automatico 4 marce
Trazione integrale
Pneumatici
285/35 ZR22


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