Autore:
Francesca Mondani

BERLINA IBRIDA Teaser, dal verbo to tease - vale a dire provocare, stuzzicare, dar fastidio. Tutti verbi che Hyundai aveva ben presenti quando, poche ore fa, ha diramato la prima anteprima fotografica della Ioniq, modello destinato a rivaleggiare con Toyota e con la sua gamma di veicoli elettrici e ibridi. Nel teaser possiamo distinguere solo poche linee luminose sullo sfondo ceruleo di una carrozzeria da berlina 5 porte: per conoscere tutti i dettagli estetici e funzionali del nuovo modello della Casa dovremo invece aspettare gennaio, quando la Ioniq verrà presentata in Corea. In Europa l'ibrida debutterà a marzo, in occasione del Salone di Ginevra.

GRANDI RESPONSABILITÀ La Ioniq è ambasciatrice di significativi cambiamenti in casa Hyundai. Già il nome, registrato a giugno scorso presso l'Ufficio della Proprietà Intellettuale a Seoul, testimonia la svolta: riprende infatti quello di una concept car del 2012, rappresentando la fusione delle parole ION, che si riferisce al tipo di propulsione dell'auto, e UNIQUE, che ne documenta l'assoluta novità a livello di gamma.

TRE PROPULSORI Hyundai non vuole chiudersi nessuna strada: per questo ha deciso di non privilegiare nessun sistema di propulsione in particolare ma di includerli tutti nel listino della Ioniq, che sarà disponibile in versione ibrida, plug-in ed elettrica. Con la concept car del 2012, oltre al nome, la nuova berlina Hyundai potrebbe anche condividere alcune importanti componenti tecnologiche. Scopriremo tra circa un mese cosa ci ha riservato la Casa coreana: da Hyundai assicurano comunque che la piattaforma della Ioniq sarà completamente nuova e impiegherà un sistema basato su batterie al litio.

SFIDA COREA-GIAPPONE Hyundai ha scelto un momento decisamente favorevole per inserirsi a gamba tesa sul colosso giapponese. L'estate 2015 ha infatti visto il ritiro di oltre 625.000 Prius in seguito a un malfunzionamento, causa di pericolosi surriscaldamenti al motore, riscontrato nel software dell'ibrida di punta di Toyota. Nello stesso momento si è anche verificato il ben noto patatrac di Volkswagen e molti governi europei (tra cui quello britannico e quello tedesco) hanno ufficializzato la ferma intenzione di aderire al piano ambientale mondiale per la rinuncia all'impiego di combustibili tradizionali (benzina e gasolio) entro il 2050. In quest'ottica, le chance di Hyundai di accaparrarsi importanti quote del mercato automobilistico green cominciano a diventare sempre più consistenti.


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