Autore:
Paolo Sardi

GIOCO DI SQUADRA Chi fa da sé farà anche per tre ma chi si affida a un pool di specialisti è molto più probabile che ottenga un risultato migliore. Deve essere stato più o meno questo il ragionamento fatto dai vertici della HATCI - Hyundai American Technical Centrer Inc. quando hanno deciso di confezionare un prototipo tuttopepe sulla base della coupé Genesis da portare al SEMA di Las Vegas. E oggi che la macchina è pronta sono in molti a poter brindare.

A TUTTA BIRRA La Hyundai Genesis Hurricane SC ha come pezzo forte una versione sovralimentata del motore V6 3.8 che si trova regolarmente in listino anche in Italia. Grazie a un compressore Magnuson e a un intercoooler la potenza massima passa dai 300 cv abbondanti della versione base agli oltre 450 della Hurricane SC. Per scaricare a terra tutta questa potenza la macchina monta un differenziale IsoTorque della Torvec, che migliora la guidabilità e la motricità.

FUMO E ARROSTO Oltre alla sostanza, la Hyundai Genesis Hurricane SC pensa anche all’apparenza, con modifiche al fascione paraurti e alla griglia, oltre che con un cofano inedito. Per il resto fanno la differenza a livello di look anche le minigonne, il diffusore e l’ala posteriore, tutti griffati Rhys Millen Racing (o RMR per gli amici), firma che si trova anche sullo scarico sportivo. I cerchi da 19” a dodici razze sottili, gemellate a due a due, sono della Enkei e montano pneumatici Hankook. A fare da ciliegina sulla torta ci sono poi fari e luci a led forniti dalla FlyRyde.

GRIFFATA All’interno i segni particolari sono lo stereo Harman e i sedili rivestiti artigianalmente in pelle Katzkin con inserti di colore blu, colore ripreso anche dalle pinze dei freni Brembo. L’assetto è invece curato dalla Bilstein, tanto a livello delle molle quanto degli ammortizzatori, e offre la possibilità di regolare l’altezza da terra della Genesis Hurricane SC.


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