Autore:
Paolo Sardi

VITA DA CANI D’ora in poi sarà bene pesare a dovere l’uso dell’espressione "vita da cani", almeno per quanto riguarda le auto. Al Salone di Tokyo la Honda presenta infatti una concept car che tratta Fido e soci in guanti bianchi, quanto meno quelli da compagnia e di piccola taglia. E il nome scelto per il prototipo è quanto mai emblematico: W.O.W.. Basta togliere la punteggiatura per cavarne un’espressione di stupore da fumetto ma aggiungendo un po’ di enfasi nell’intonazione il latrato è servito.

IN VETTURA! Esteticamente, la W.O.W. si presenta come una monovolume in stile high-tech, con una carrozzeria dalle linee tese e pulite. Il frontale è corto e massiccio, con fari a sei lampade collegati da una modanatura ad arco che ricorda un po’ quella che solca il muso della Civic. I passaruota sono a loro volta belli in carne, come pure la modanatura inferiore della fiancata, in cui si aprono due curiosi pannelli trasparenti. Le porte anteriori e posteriori sono scorrevoli per favorire l’accesso a ogni ordine di posti, mentre in coda, al posto del "solito" portellone, ci sono due ante che si aprono ad armadio.

CASSETTO MAGICO L’abitacolo gioca molto sull’abbinamento di legno e metallo. Il pavimento è parquettato e in legno sono pure le razze del volante, i piani di seduta, gli schienali e ampi pannelli che ornano le portiere e la plancia. Quest’ultima ha un look ultramoderno, con una consolle centrale rivestita da un pannello translucido che culmina in uno schermo LCD. Nella zona del cassettino gli ingegneri della Honda hanno ricavato un primo vano che può essere attrezzato con una retina per alloggiare un cane di piccola taglia. Basta tirar giù il pannello in legno, montare la gabbietta con i vari pannelli e il gioco è fatto. Certo così facendo la bestiola non potrà più zampettare allegramente nello sconfinato vano bagagli ma in cambio potrà scambiare sguardi affettuosi con il padrone e ricevere un po’ d’aria grazie alla bocchetta dell’aria munita di tubo telescopico orientabile.

QUATTRO O PIU’ Non meno ingegnoso è quanto studiato per la zona posteriore della W.O.W.. In configurazione base i sedili sono quattro, tutti singoli, ma all’occorrenza i sedili posteriori possono arretrare e accentrarsi a ridosso del portellone, creando nella parte centrale lo spazio per montare un divanetto a una piazza e mezzo. Questo risulta predisposto per inglobare la struttura di una seconda gabbietta adatta ad accogliere anche cani di taglia in un po’ più grande. Poche le speranze per i San Bernardo e i Terranova ma un Beagle può affrontare viaggi a medio raggio senza avere attacchi di claustrofobia.


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