Autore:
Paolo Sardi

SI FARA' Questa volta la manfrina ce l'hanno risparmiata, calando subito tutte le carte sul tavolo. La versione Club Racing - o CR che dir si voglia - della S2000 è stata presentata come concept sotto i riflettori del Salone di New York ma si farà. E pure presto: negli Stati Uniti le vendite inizieranno in autunno, assieme a quelle dei model year 2008. Quanto all'Europa, alla Honda sono convinti che i clienti del Vecchio Continente abbiano un palato più fine e una sportiva così sfacciata farebbe fatica a trovare ammiratori. Per ora, quindi, nisba!

A ME GLI OCCHI D'altro canto, a vederla così, la S2000 CR sembra opera più di un tuner di quelli belli agguerriti piuttosto che di una Casa ufficiale. Se la S2000 inserita a listino fa dell'understatement uno dei suoi punti di forza, la CR si muove in direzione opposta, con un look a dir poco vistoso. A catalizzare l'attenzione sono l'inedito spoiler anteriore dai bordi spallatissimi e l'enorme alettone posteriore sorretto da due supporti neri dall'aria artigianale che più non si può.

MANCA L'ARIA Per il tetto, la capottina in tela lascia il posto a un tettuccio in alluminio che può essere asportato per lasciare in bella vista il pannello con due gobbe che dà continuità alla forma dei poggiatesta. All'interno l'alluminio è utilizzato per il pomello sferico del cambio. Nell'abitacolo si notano anche sedili rivesti con un nuovo tessuto sul giallo, colore che torna a fare da ritornello nelle cuciture del volante, della cuffia del cambio e dei pannelli portiera. La plancia ha invece un effetto carbonio e di serie è priva tanto del condizionatore quanto dell'impianto stereo, comunque ordinabili a richiesta.

FA LA DURA Gli ingegneri giapponesi non hanno fatto alcun intervento sul motore, che resta il quattro cilindri 2.2 da 237 cv che regolarmente spinge le normali S2000 vendute oltreoceano, da cui arriva anche ildifferenziale a slittamento limitato. Il cambio, un manuale a sei marce dai rapporti ravvicinati, è reso più rapido e preciso negli innesti. Il grosso del lavoro i tecnici Honda lo hanno fatto però sull'assetto. Le molle e gli ammortizzatori della CR sono più rigidi rispetto alla norma e sono abbinati a barre antirollio maggiorate.

FIFTY-FIFTY Ma non è tutto: nella zona alle spalle dell'abitacolo, di norma destinata ad accogliere la capote ripiegata questa versione monta un telaietto ausiliario che irrigidisce ulteriormente la struttura. La S2000 CR è perfettamente bilanciata, con il peso distribuito fifty-fifty tra i pneumatici anteriori 215/45-17 e quelli posteriori 255/45-17, dei Bridgestone Potenza RE070. A fare da ciliegina sulla torta c'è infine un servosterzo più diretto. Tanto fumo e poco arrosto? Pare proprio di no: stando a quel che si vocifera, la CR avrebbe limato ben 2 secondi al tempo della S2000 vulgaris sulla pista di collaudo di Tochigi...


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