Autore:
Andrea Rapelli

JAZZ ALL'ARRABBIATA Nel DNA Honda – gli appassionati del Marchio giapponese lo sanno bene – c'è sempre stata tanta sportività. Non stupisce, quindi, notare sullo stand ginevrino la Honda Jazz Si, variante pepata della piccola MPV jap, che arriverà in concessionaria in estate.

AGGRESSIVE Vistose minigonne, tonalità esterna scura, cerchi in lega diamantati da 16 pollici: questa la ricetta estetica della Honda Jazz Si. Il pacchetto finale – soprattutto dietro – non è esattamente un trionfo dell'understatement, con quel paraurti tagliato con l'accetta sui lati, ma ai pasionari del genere piace così. Fa un po' sorridere, in confronto a cotanta testosteronica estetica, il minuscolo terminale di scarico posteriore, nemmeno cromato.

UN PO' DI V-TEC Il cuore più adatto a questa energica Honda Jazz Si? Senza dubbio il 1.4 V-Tec capace di 100 CV tondi, già presente in gamma, abbinato ad un cambio manuale a 5 marce (o, in alternativa, a un automatico CVT). Non è finita, perché i tecnici sono intervenuti anche sottopelle, rendendo più tagliente la taratura del servosterzo elettrico e affinando il set-up sospensivo, con l'aggiunta di una barra antirollio maggiorata all'anteriore.

MAMME SPRINT Se i progettisti della Honda Jazz Si si sono concentrati sull'handling, la praticità è rimasta immutata. E allora, ecco che la dotazione di serie rimane di un certo livello, perché comprende clima automatico, cruise control, fari fendinebbia, presa USB, specchi ripiegabili elettricamente e, last but not least, il particolare sistema di ribaltamento dei sedili posteriori, fiore all'occhiello della Jazz, capace anche di creare un piano di carico liscio come un tavolo da biliardo con pochi e semplici movimenti.


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