Autore:
Luca Cereda

BUON SANGUE NON MENTE Come generazione siamo alla terza ma la Jazz rimane la Jazz. E non pare affatto intenzionata a cambiare. Il bussolotto giapponese prova a sedurre con qualche spigolo in più, il nervo in bella mostra e un muso un filo meno manga. Metteteci pure un lato B dalla pulizia quasi scandinava, nel gioco tra luci di coda e lunotto, però la sostanza non cambia. Le forme della Jazz restano più furbe che sexy. E lievitano, su questa Honda Jazz 2015, che aggiunge 9,5 cm in lunghezza regalandone 3 al passo.

LIEVITAZIONE NATURALE Secondo quanto comunicato dalla Casa cresce anche lo spazio per i bagagli, da 354 litri in configurazione cinque posti a 884 litri a divanetto abbassato (divanetto frazionabile 60:40 e con seduta sollevabile Magic Seats, per favorire il trasporto di oggetti alti). Quanto agli interni, l’upgrade tecnologico è perfino scontato: la Honda Jazz 2015 arriva a Ginevra con un nuovo schermo a 7’’ e tecnologia Mirrorlink, lo stesso della HR-V (vedi correlate). Si allunga, poi, la lista di dispositivi di assistenza elettronici, tra i quali spicca il City Brake (la frenata automatica d’emergenza), che è di serie.

MILLETRE Non solo il software, ma anche l’hardware della Jazz si aggiorna con il salto generazionale. Si segnala a proposito un passo avanti delle sospensioni, più leggere e votate al confort, un nuovo servosterzo elettrico e, soprattutto, il debutto del 1.3 i-VTEC benzina da 102 cv, che si sposa tanto al cambio manuale a 6 marce quanto all'automatico CVT. 


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