Autore:
Paolo Sardi

SU LE ANTENNE! Dapprima come concept car, quindi come modello di serie per gli Stati Uniti, la Honda CR-V 2013 ha già fatto parlare a lungo di sé. Se sino a oggi l’abbiamo potuta guardare con aria un po’ distratta, ora vale però la pena di drizzare le antenne, perché quello che si vede qui è esattamente ciò che troveremo prima sotto i riflettori del Salone di Parigi, a fine estate, e più avanti, verso la fine dell’anno, nelle vetrine delle concessionarie.

FEDELE ALLA TRADIZIONE La Honda CR-V 2013 rappresenta la quarta generazione di questo fortunato modello e non rinnega il suo passato, evitando, così come le progenitrici, di avventurarsi troppo lontano dai nastri asfaltati. Scelte filosofiche a parte, il rinnovamento è comunque molto profondo. Lo nota a prima vista, perché la carrozzeria, pur mantenendo all’incirca la stessa lunghezza di prima (457 cm), si fa più moderna e filante. Il merito va diviso equamente tra l’inedito look del frontale, con la mascherina che si estende anche all’interno dei fari appuntiti, la coda verticale e sovrastata da un piccolo lunotto e il taglio più sfuggente del tetto, che ha i montanti anteriori avanzati di 6 cm e ora gira 3 cm più in basso, a 163 cm da terra. Questa modifica, assieme alla maggiore attenzione ai flussi dell’aria nel sottoscocca, permette ai vertici giapponesi di parlare di una maggior efficienza aerodinamica.

VIAGGIO NELLO SPAZIO I progettisti hanno ribaltato come un calzino anche l’abitacolo. La plancia ha un taglio più morbido e meno squadrato, mentre un motivo di continuità viene dalla leva del cambio piazzata in alto, ben a portata di mano. Il pilota dispone di maggiori possibilità di regolazione in altezza del sedile, oltre che del volante. Lo spazio tra i due sedili anteriori aumenta, anche se non si capisce come mai gli ingegneri abbiano deciso di inserire un mobiletto centrale: il pavimento piatto del modello uscente era molto apprezzato dagli utenti. Per il resto la seduta dei sedili si avvicina al pavimento, specie nella zona posteriore. Grazie al lavoro di fino in fase di progettazione, la Honda CR-V 2013 può vantare una maggiore capacità di carico, pari a 589 litri anche quando a bordo ci sono cinque passeggeri e pronta a salire fino 1.669 litri quando gli occupanti sono due. Una volta ribaltato lo schienale posteriore, tra l’altro, la superficie di carico è lunga ben 157 cm. Il tutto, con la soglia di carico che si abbassa di 25 mm.

ASPETTANDO DTEC Quanto ai motori, il pilastro della gamma continuerà a essere l’ottimo turbodiesel 2.2 i-DTEC da 150 cv e 350 Nm. Quando è abbinato al cambio manuale a sei marce, permette di scattare da 0 a 100 in 9,7 secondi, di toccare i 190 km/h e consuma - secondo la Casa - 5,6 litri ogni 100 km. In compagnia dell'automatico a cinque rapporti, invece, il consumo sale a 6,6 l/100 km, il cronometro si ferma a 10,6 secondi e solo al velocità di punta resta invariata. Accanto al turbodiesel 2.2 c'è il due litri a benzina i-VTEC da 155 cv, proposto anche in versione a trazione anteriore ma molti aspettano con ansia l’arrivo anche del nuovo 1.600 turbodiesel, che, alla lunga, potrebbe diventare il motore best-seller della famiglia Honda CR-V 2013.

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