Autore:
Paolo Sardi

LA FAMO STRANA? Chissà se i designer, a un certo punto, si sono guardati in faccia e si sono detti un "La famo strana?!?" alla Verdone?! Visto il risultato potrebbe anche essere: la nuova Civic segna una svolta brusca nello stile sin qui adottato dalla Honda. Intendiamoci, la storia del modello, giunto ormai alla sua ottava edizione nel corso di un'onorata carriera ultratrentennale, non è mai stata noiosa e senza acuti.

UNA STORIA LUNGA

Nata nel 1972 come citycar, la Civic è stata declinata nel tempo in tutti i modi possibili e immaginabili. Coupé, targa, berlina a due, tre, quattro e cinque porte come pure station wagon, la best-seller della Honda ha vestito con disinvoltura tutte le carrozzerie, restando comunque quasi sempre fedele a uno stile piuttosto sobrio. Oggi invece passa a un look di rottura che, se non altro, ha il gran pregio di essere personale e di portare sulla ribalta del segmento C qualcosa di nuovo.

FUORI DAL CORO

I fisionomisti sempre alla ricerca di somiglianze hanno così questa volta davanti un osso davvero duro. La Civic ha un taglio a cuneo molto marcato, con un frontale corto e sfuggente, da cui prende le mosse una linea di cintura che si alza in obliquo per culminare in una coda alta e ben tornita. Se la sagoma è già sui generis, i dettagli di contorno non fanno che accentuare la particolarità del design.

IN INCOGNITO

I gruppi ottici anteriori e posteriori si sviluppano per tutta la larghezza del muso e della coda, come se si aprissero in un sorriso lieve. I fendinebbia hanno una forma triangolare, ripresa in coda dal bordo dei grintosi terminali di scarico annegati nel paraurti, che danno un tocco di sportività insieme al tappo per il rifornimento in stile aeronautico. Le maniglie anteriori sono inserite in nicchie romboidali mentre quelle posteriori sono nascoste nella cornice dei finestrini. Maniglia a parte, è però tutta la piccola portiera posteriore a cercare di restare in incognito, con un vetro minuscolo, quasi schiacciata del grande montante che si protende in avanti. A chiudere il giro c'è infine il lunotto vagamente bombato e che si sviluppa in due tempi, incorporando anche un accenno di spoiler.

HA SPALLE FORTI

Metro alla mano, la nuova Civic risulta lunga 425 cm, larga 176 e alta 146, con passo di 264 cm. Si tratta di un valore elevato che, a dispetto del look quasi da coupé, lascia supporre un'ottima abitabilità anche per chi è destinato al divano posteriore. Quest'ultimo, tra l'altro può essere ripiegato in avanti con un praticissimo sistema di ribaltamento che permette di incrementare la già eccellente capacità di carico, pari a 456 litri.

EFFETTI SPECIALI

Oltre che per la sua versatilità, l'abitacolo stupisce anche per il disegno, originale come e più di quello della carrozzeria. Dietro a un volante con inserti in alluminio, materiale impiegato anche per la pedaliera, fa infatti capolino una suggestiva strumentazione raccolta in motivo a mezzaluna. A dominare la scena è un enorme contagiri, affiancato da strumenti secondari e sovrastato da un display che raccoglie il tachimetro digitale e una nutrita serie di spie. La consolle centrale culmina con un secondo display che mostra invece le informazioni relative alla climatizzazione e all'impianto stereo. Da notare, sulla sinistra del volante, il pulsante rosso per l'avviamento e lo spegnimento del motore.

IN EVOLUZIONE

A gennaio 2006, quando inizieranno le vendite, a comporre la gamma saranno inizialmente tre motori, due a benzina e un turbodiesel, il noto 2.2 i-CDTi da 140 cv già apprezzato sotto il cofano della Accord. La stessa potenza sarà offerta anche dal nuovo 1.800 Vtec presentato qualche settimana fa, mentre l'entry level sarà rappresentato dal 1.400 i-DSI da 83 cv. In un secondo tempo la famiglia delle Civic si amplierà con l'arrivo di una motorizzazione ibrida e dell'immancabile versione tuttopepe Type R, che sarà proposta con carrozzeria a tre porte.