Autore:
Paolo Sardi

IL VESTITO DI GALA Bisogna riconoscerlo: di grandi interventi non c'era affatto bisogno. La linea dell'Accord è ancora fresca e attuale. Tuttavia, vuoi per l'esigenza di fare passerella al gran ballo di Francoforte, vuoi perché quella del model year per i giapponesi è un po' una fissa, alla Honda hanno pensato lo stesso a qualche ritocco. Giusto l'indispensabile per catturare l'attenzione, all'insegna della massima resa senza troppa spesa.

MANO LEGGERA

Nell'intervento di lifting, i tecnici nipponici hanno usato una mano molto leggera. Le novità riguardano più che altro il frontale, dove l'occhio clinico nota differenze a livello del paraurti. I due fendinebbia si spostano più al centro, lasciando alle prese d'aria laterali la loro individualità. La parte bassa dello scudo non è più tondeggiante, con una superficie che dapprima rientra e poi sporge di nuovo a creare un piccolo spoiler, la cui forma trova continuità anche nei nuovi sottoporta e nel paraurti posteriore.

APPUNTITA

Nella mascherina si coglie subito che cambiano il taglio e il numero dei listelli cromati. Pur senza grandi stravolgimenti, il risultato è più elegante e grintoso al tempo stesso. Complici anche piccoli interventi ai fari, la calandra sembra ora più appuntita. Dal canto suo, il cofano, che non ospita più un bordino in rilievo, appare più muscoloso e possente. Queste modifiche riguardano tanto l'Accord berlina quanto la Tourer, caratterizzata adesso anche da barre al tetto più lunghe.

AGGIORNATISSIMA

All'interno, il quadro strumenti adotta una grafica inedita, con tre strumenti illuminati da una luce azzurra. Per offrire un maggior senso di qualità al guidatore, il volante ha una corona più spessa e il pomello del cambio è più in carne, sia con trasmissione manuale sia con trasmissione automatica. Sulla plancia c'è poi spazio per montare un nuovo sistema di navigazione a riconoscimento vocale RDS (Radio Data System) che ha la peculiarità di captare le informazioni su eventuali ingorghi e di suggerire in men che non si dica percorsi alternativi per evitarli.

MANTIENE LE DISTANZE

Questa non è l'unica chicca tecnologica dell'edizione 2006 della Accord. La lista degli accessori si allunga con l'arrivo di un nuovo cruise control adattivo. Il dispositivo, grazie a un radar sistemato nella griglia anteriore, regola automaticamente la velocità impostata in funzione della distanza di sicurezza rispetto all'auto che vede dinnanzi a sé.

SULLA RETTA VIA

La novità più suggestiva è però senza dubbio il sistema LKAS, sigla sta per Lane Keeping Assist System. Per ora riservato alle sole Accord 2.4 con guida a destra, si avvale di una fotocamera montata dietro il parabrezza. Una centralina elettronica rielabora le immagini in tempo reale e, tra le velocità di 72 e 180 km/h, mantiene l'Accord all'interno della corsia in cui si trova, agendo autonomamente sullo sterzo. Al pilota è richiesto solo di non togliere le mani dal volante per evidenti motivi di sicurezza; diversamente il sistema, dopo un segnale di avvertimento, si disattiva.

UNA MARCIA IN PIU'

Quanto infine alla meccanica, due sono gli interventi di rilievo per il 2006. Il motore i-VTEC 2.0 beneficia di diverse piccole migliorie che, a braccetto con il sistema di comando drive-by-wire, consentono di raggiungere gli stessi picchi di potenza e di coppia a un regime però inferiore di 500 giri. Le versioni diesel i-CTDi guadagnano invece un nuovo cambio a sei marce.

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