Autore:
Luca Cereda

99 POSSONO Un anno dopo, riecco a Ginevra la GTA Spano. Non più il prototipo ma la versione definitiva. Dopo cinque anni di gestazione – tanti ne sono passati dall’avviamento del progetto- la supercar in salsa iberica è finalmente pronta per il lancio. Ne verranno prodotti 99 esemplari.

TRAZIONE POSTERIORE La ricetta? Motore e trazione posteriore, telaio realizzato in titanio, fibra di carbonio e kevlar, sospensioni a doppio trapezio e ammortizzatori regolabili. Regolabile è anche l’altezza da terra (elettronicamente) della GTA Spano e la potenza del suo motore V10 8.2, che al massimo delle proprie possibilità esprime 820 cavalli e 960 Nm di coppia, ma a piacimento si può assestare su altri livelli fino a un minimo di 450 cv.   

MARE MOSSO Tradotto in prestazioni, la GTA Spano, alla bilancia 1350 chili netti, può accelerare così da 0 a 100 in 2,9 secondi. Un tempo che, per intenderci, si allinea al crono dell’Aventador. Anche stilisticamente la GTA ammicca al genere Lambo: corta di muso, assestata rasoterra e burrascosa nelle linee, con dei veri e propri cavalloni sulle fiancate. Non le mancano, tuttavia, peculiarità stilistiche come il posteriore imponente, con appendici aerodinamiche da condono edilizio, e il tetto panoramico in cristallo a trasparenza variabile. Per divertirsi al massimo c’è un cambio sequenziale con palette al volante in alternativa al sequenziale manuale.


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