Autore:
Massimo Grassi

PRENDERCI GUSTO Circa un mese fa FCA e Google hanno ufficializzato l’accordo che porterà il gruppo guidato da Sergio Marchionne e il colosso del web a collaborare sullo sviluppo di auto a guida autonoma sviluppate sulla base della Chrysler Pacifica. Un accordo non esclusivo che permetterà alle due società di collaborare con altre realtà… e il gruppo Fiat Chrysler sembra non aver perso tempo.

TRIS DI ALLEANZE Secondo quanto riportato da Bloomberg (http://goo.gl/m4yf0V) infatti FCA starebbe parlando anche con altri 2 big della Silicon Valley: Amazon e Uber. Se le trattative con l’azienda di trasporto privato con conducente non stupiscono più di tanto, quelle con il colosso dell’e-commerce lascia più interdetti. Anche se…

DAI DRONI ALLE AUTO Di carne al fuoco ce n’è un bel po’ e conviene quindi fare prima un piccolo riassunto delle puntate precedenti per evitare di fare casino. Amazon ce l’avete presente tutti, vero? Perfetto. Forse però non sapete che la società statunitense in un passato nemmeno troppo lontano ha manifestato l’intenzione di differenziare il proprio business provando ad acquistare una quota di Nokia Here, ovvero la divisione dell’azienda svedese che si occupa di mappe digitali e servizi di cloud. Divisione che l’estate scorsa è diventata proprietà di Audi, BMW e Mercedes. Com’è finita? Per ora i 4 stanno parlando di quote e costi, ma l’accordo sembra di là da venire. Amazon potrebbe così mettere un piede nel sempre più vasto mondo della guida autonoma, potendo contare su un ricco servizio di mappe. Ora però servono le auto. Ed ecco entrare in scena FCA. La quadratura del cerchio. Ultimo particolare, ma non meno importante: Amazon è intenzionata a lanciare un servizio di spedizioni gestito da droni. A guidarli non ci sono esseri umani, ma sensori e cervelloni in silicio. E dai droni che si guidano da soli alle auto a guida autonoma il passo è (abbastanza) breve.

UN PASSAGGIO DAL ROBOT Stupisce decisamente meno la voce che vorrebbe FCA in trattative con Uber. La società specializzata in trasporto privato con conducente sta già testando i propri sistemi per la guida autonoma, utilizzando una Ford Fusion Hybrid. Nulla vieta che un domani, al fianco della berlina statunitense, possano esserci anche Fiat 500 e, magari, Alfa Romeo Giulia.


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