Autore:
Alessandro Codognesi

SERPENTE VELENOSO 650 cv, circa 1750 kg ed oltre 320 km/h. Ecco le spaventose cifre che riassumono la nuova Shelby GT500. Negli ultimi tempi, la Camaro ZL1 con 580 cv e 556 Nm aveva fatto rimpicciolire la Shelby GT500, fino a quel momento regina incontrastata del segmento. Ma in Ford non sono rimasti a guardare, e il risultato lo vedete in queste foto: il cobra ha affilato i suoi aguzzi canini ed è pronto a sferrare il suo morso mortale a chiunque si metta sulla sua strada.

CUORE A STELLE E STRISCE Come base di partenza gli ingegneri Ford hanno utilizzato il vecchio 5.4 litri con blocco in alluminio, ma di esso rimane ben poco dato che la maggior parte dei componenti sono nuovi: teste, blocchi cilindri, alberi a camme dal diverso profilo, semiassi in carbonio, frizione (adeguati alle maggiori prestazioni) e albero di trasmissione sono del tutto inediti. La cilindrata della Shelby GT500 2013 inoltre è passata a 5.8 litri e il nuovo compressore volumetrico è più grosso ed efficiente. Per calmare i bollenti spiriti del motore, è stato rivisto anche l’impianto di raffreddamento: più potenza significa più caldo da smaltire ed ecco quindi l’adozione di radiatori, ventole e pompa maggiorati.

ALL NEW Insomma, del vecchio motore non rimane né il nome, né tantomeno le prestazioni, giunte ad un livello finora conosciuto solo da alcune supercar estremamente costose e raffinate: stiamo parlando di 650 CV e di 815 spaventosi Nm, roba da far arricciare l’asfalto e piangere le tele ad ogni apertura di gas. In Ford sono fieri di dichiarare che il loro motore è il V8 più potente al mondo. Non fatichiamo a credergli. Il motore di una muscle-car deve possedere un preciso requisito: deve avere carattere, deve farvi rimanere incollati al sedile mentre non riuscite a chiudere la bocca per lo stupore. E l’unità della nuova Shelby lo possiede sicuramente.

ANIMALE IMBRIGLIATO Per far fronte alle enormi prestazioni del motore gli ingegneri Ford sono dovuti ricorrere all’elettronica. Sono presenti infatti il controllo di trazione ed il controllo elettronico della stabilità per evitare di far finire in un fosso appena uscito dal concessionario il neofita di turno. Entrambi i sistemi però sono completamente disinseribili per lasciare piena libertà al piede destro dei più esperti. Come dire: “se vuoi farti male, lo stai facendo consapevolmente”.

MELIUS ABUNDARE A quanto pare sono già disponibili anche due kit per migliorare la guida della GT500. Il primo step è il Performance Package, che permette di avere un impianto frenane Brembo con pinze a 6 pistoncini, ammortizzatori elettronici regolabili SVT Blistein (settabili su “normal” o “sport”), differenziale a scorrimento limitato di tipo Torsen e sistema di Launch Start, per partenze brucianti. Il Track Package a tutto ciò aggiunge un sistema di raffreddamento separato dell’ olio motore, del differenziale posteriore e degli organi di trasmissione. Per non saper né leggere né scrivere, chi avesse intenzione di acquistarla prenda in considerazione almeno il Performance Package. Con 650 cv ed 815 Nm meglio avere tutto sotto controllo.

DESIGN VINCENTE Sull’estetica degli esterni e degli interni in Ford non hanno azzardato praticamente nulla, ritenendo vincente il design della GT500 precedente. Nella carrozzeria infatti l’unica modifica sono delle piccole appendici aerodinamiche sul paraurti anteriore, necessarie per la maggiore velocità che questa Mustang è in grado di raggiungere. Gli interni sono invece esattamente gli stessi, a meno dei nuovi sedili Recaro più sportivi e contenitivi dei precedenti.

CHI TI VUOLE Difficile tuttavia paragonare un’auto del genere a una supercar europea, per esempio a una Ferrari 458 Italia. E’ vero, hanno rapporti peso/potenza simili, ma è tutto ciò che hanno in comune; per il resto la GT500 sta alla raffinatezza europea come un tronista sta all’intelligenza: non c’è nessun legame. Tuttavia, in Ford dichiarano apertamente che l’utenza a cui si rivolge questa Shelby è molto più ampia del solito: non è più un’auto guidabile solo da chi ha molta esperienza con le trazioni posteriori, ma può arrivare a essere una “daily car for her”. Forse si riferivano al mercato americano dove forse è meno raro che da noi vedere mamme fare la spesa con una Mustang da 650 cv, per quanto addomesticata... Detto ciò, non avrà il portamento di una supercar italiana, ma possiede un carattere da far tremare le ginocchia ancor prima di mettersi alla guida.


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