Autore:
Luca Pezzoni

X-DAY La Iosis dello scorso anno ha fatto da spartiacque. Da quel momento è iniziato un linguaggio fatto di trapezi ed effetti 3D. Che inizia a caratterizzare i prodotti con il logo ovale blu per il Vecchio Continente. E se con il primo prototipo si erano svelate le linee guida della Mondeo, la Iosis X pone fine alle speculazioni. Alle ipotesi.

DERIVATO Intanto non accadrà alla Iosis X quello che succede molto spesso: passare pari pari dal Salone alla strada. È probabile, anzi, certo, che le forme del design molto presenzialista e d'impatto si diluiscano nel processo di industrializzazione. Un po' come è accaduto alla Mondeo, che assomiglia al prototipo Iosis, ma non troppo.

FEELING Poco importa se non sarà proprio identica: la Iosis X si differenzia in modo deciso dai soliti croossover-suv e se il feeling e le proporzioni rimarranno gli stessi resterà comunque di forte impatto. Il look è da coupé compatta, molto grintosa nel frontale e tutta protesa in avanti.

FOCUS? Intanto le dimensioni, anche se non dichiarate nel dettaglio, fanno riferimento alle compatte del gruppo C. Ragionevole pensare che condividerà la base con la Focus, più che con la Mondeo, andando a confrontarsi in un segmento che si va popolando di ora in ora (Qasqai e Koleos sono solo due delle ultime...presentate). Le linee del frontale, un inseguirsi e scavarsi continuo di trapezi, mascherine, prese d'aria e fari incastonati nella carrozzeria, sono grintose. Quasi possenti. E anche se non si direbbe, sono rispettate tutte le normative di protezione dei pedoni, che hanno guidato la definizione del frontale fin dal foglio bianco.

TREQUARTI Adam Smith, stilista Ford devoto adepto delle linee kinetike, sostiene che la vista di trequarti, da dietro e da davanti, sia cruciale per un'auto. A tal proposito gli studi hanno portato alla definizione di una spalla muscolosa, con archi passaruota importanti e un andamento che diventa svelto e veloce man mano che ci si avvicina al punto di fuga posteriore. Vista da dietro, rimane negli occhi un look da coupé. Poi ci sono le quattro ruotone bene in mostra ai quattro angoli, con i cerchi che giocano, anche loro, a creare effetti tridimensionali.

COME LA RX8 Anche le porte sono quattro, perché il look grintoso non deve penalizzare accessibilità e vita sociale. E le portiere riprendono, almeno sul prototipo, una soluzione simile a quella della Mazda RX8, con l'assenza del montante centrale da allargare gli spazi e quelle per accedere alla panchetta incernierate posteriormente. Difficilmente tale soluzione sopravviverà alla mannaia del taglio costi. Ma non sarebbe male su un veicolo multiuso.

PARTICOLARI Molti i dettagli che parlano di grinta e ricercatezza. Dai gruppi ottici che utilizzano la tecnologia led, tormentone dei concept degli ultimi tempi, agli specchietti alti sul montante di testarossiana memoria. Per non dire delle minigonne laterali, che riecheggiano soluzioni similari, almeno a livello estetico a quelle delle F1.

GUARDONA Ma soprattutto la Iosis X presenta una soluzione che capita a fagiolo per un crossover. Il vetro non é stato utilizzato solo per il tetto (ce l'hanno tutti oramai) ma anche il pavimento dell'abitacolo, riprendendo tecnologie marine, regala sguardi vetrosi sul suolo ai fortunati passeggeri. Che potranno dilettarsi a osservare i tombini, in città, o a cercare funghi, nella gita della domenica. Il guidatore no, meglio che guardi la strada.

INTERNI KINETICI Ma non finisce solo con la pavi-vetrata. La Iosis X regala esclusive per l'arredamento interno, che forse rivedremo sui modelli Ford del futuro. Come l'illuminazione, sempre grazie ai led, di un blu soffuso. E poi una consolle centrale che si estende fino al tetto. Ispirata a quelle degli elicotteri. La contaminazione impera.

MODELLATI Degni di considerazione anche i sedili in un pezzo unico. Modellati sulla schiena dei passeggeri-tipo, e fissati al pianale con guide innovative che consentono la vetrata panoramica sul pavimento e regalano libertà di movimento ad occhi, gambe e piedi dei passeggeri.

UNA MANO DI BIANCO Last but not least la verniciatura della carrozzeria. Che non poteva essere lasciata al caso. Per farsi ammirare sotto i riflettori parigini la Iosis X esibisce un bianco, colore sportivo tradizionale della casa, arricchito da un effetto metallizzato tendente al blu e cangiante con i raggi del sole. A quel punto, aggiungendoci le stripes-racing blue in omaggio alla mitica GT40, modernisti e nostalgici, modaioli e raffinati, troveranno un punto d'incontro. Il probabile superbollo.


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