Autore:
Luca cereda

CI SIAMO Gironzola per i saloni ormai da un po' di tempo, ma a Parigi, finalmente, vedremo il primo esemplare uscito dalla catena di montaggio. La Fisker Karma, supercar dal cuore tenero (del tipo ibrido plug-in), ha fatto parlare a di sé a lungo e, ora, si appresta a parlare con i fatti. Entro il 2010 ne verranno consegnati alcuni esemplari in tutto il mondo (molti dei quali già prenotati), mentre la produzione a pieno regime dovrebbe cominciare a 2011 inoltrato e intende raggiungere lo standard di 15.000 pezzi l'anno. Nel mirino del costruttore c'è una clientela abbastanza particolare: vanitosa sì, ma dalla coscienza ecologica.

22 POLLICI La Karma infatti ha tutti gli ingredienti estetici della supercar di lusso - e non poteva essere altrimenti essendo nata dalla penna di un ex-designer Aston Martin come Henrik Fisker. Nell'andamento a coupé del padiglione, nei prestanti cerchi da 22 pollici e nella "postura" ben piantata a terra, quest'ibrida parla il linguaggio delle sportive vere. E nemmeno le prestazioni sono da disdegnare dall'alto dei suoi 403 cavalli: 200 km orari di velocità massima e 0-100 appena sotto i sei secondi. Altri numeri, però, raccontano una storia diversa.

COPPIA DI DENARI Sono quelli dei consumi e delle emissioni, ovviamente, che allontanano la Karma dalle sue "colleghe" tradizionalmente beverecce. L'accoppiata motore elettrico più motore a scoppio di cui è dotata garantisce infatti un consumo medio annuo di 2.4 litri ogni 100 chilometri, con emissioni pari a soli 83 g/km. Se utilizzata in modalità esclusivamente elettrica, poi, la sola batteria agli ioni di litio (fornita dall'americana A123 Systems) può spingerla per ben 80 km prima di cedere il testimone al motore a scoppio.

A PICCOLI PASSI In Fisker si augurano che tutti questi aspetti possano fare la differenza nei confronti del cliente, e ci puntano su. La Karma, la cui produzione è stata inizialmente appaltata alla finlandese Valmet Automotive - la stessa che fabbrica le Porsche Cayman, per intenderci - verrà prima diffusa in tutto il mondo in piccole serie, dopodiché - a partire all'incirca da febbraio 2011 - sarà prodotta su scala più larga.

PROLE IN ARRIVO? Negli stati Uniti pare sia già stato fissato il prezzo: circa 88.000 euro di base, cui poi vanno aggiunti i costi delle personalizzazioni e dei vari allestimenti superiori. La clientela americana, però, potrà anche contare su forti incentivi - che variano di stato in stato - grazie ai quali potrebbero ridurre di molto l'esborso. Un aspetto che sicuramente il costruttore non ha sottovalutato nemmeno nel momento in cui ha deciso di acquistare da GM un impianto nel Delaware per sviluppare e costruire la Nina, l'auto che in futuro dovrebbe affiancare la Karma nella gamma Fisker come variante più piccola e low-cost.


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