Autore:
Luca Cereda

DAMMI I CINQUE Con l’arrivo del Fullback (leggi qui la prova) e del nuovo Talento, ora la gamma Fiat Professional è davvero completa. E tutta nuova: un ringiovanimento cominciato due anni fa con la presentazione del nuovo Ducato e del nuovo Doblò al Salone di Hannover. Il pickup e il furgone compatto, realizzato in collaborazione con Renault, sono però le due new entry assolute. Che completano una squadra forte anche di un gregario come il nuovo Fiorino, dal look e dotazioni sempre meno da van e più da automobile.

VECCHIA SCUOLA Così è soddisfatta ogni tipo di esigenza di portata o volume. Il cliente professionista può godere anche di una certa versatilità, considerando che il Ducato, ad esempio, ha circa 1000 differenti versioni possibili combinando i vari passi, lunghezze, altezze, portate, motori. Il Ducato è la certezza: dal 1981 ad oggi, Fiat ne ha venduti 2,9 milioni in tutto il mondo e tuttora vale, da solo, il 21% della torta di mercato del suo segmento.

NUOVE AVVENTURE Una vera scommessa è invece il Fullback, atterrato in un mercato piccolo, se si guarda all’Europa (6%). Ma che offre grandi opportunità su altri lidi, soprattutto in Africa. Da un anno Fiat non aveva più in pickup a listino, ma il Fullback – nato sulla base del Mitsubishi L200 - non deve soltanto colmare il vuoto lasciato dallo Strada: è più grande e più capace (fino a oltre una tonnellata di portata), oltre che equipaggiabile come un suv nella versione a doppia cabina. Senza contare che è dotato di un pacchetto tecnico fuoristradistico di tutto rispetto. Peccato che il nostro codice della strada permette di omologarlo soltanto come mezzo da lavoro. Il Fullback, infatti, non ha solo grandi doti di mulo, ma anche un lato leisure che lo rende il partner ideale per chi ha hobby ingombranti o tanto tempo libero da spendere all’aria aperta.

QUI FIORINO Chi ha invece un negozio o un attività che si snoda nel traffico cittadino può sempre contare sul Fiorino, rinnovato più che altro nel design. Il nuovo frontale accresce il family feeling con il resto della gamma Fiat Professional ed è più dolce che in passato. Anche gli interni sono migliorati: c’è l’impressione che possano durare a lungo nel tempo ma anche cura dell’immagine e la percezione di una  certa qualità. Per il resto, è il solito Fiorino. Pronto a caricarsi uno zaino insospettabile per le sue dimensioni (2,8 metri cubi di volume di carico e una portata fino a 660 chili), agile nel traffico, facile da parcheggiare con i suoi grandi specchi laterali e soprattutto confortevole: le sospensioni filtrano davvero di tutto e – salvo conducenti particolarmente scellerati – fanno camminare sul velluto anche le merci più fragili, stivate dietro la paratia. Disponibile in due versioni (Cargo e Combi) e declinato in tre allestimenti (base, SX e Adventure), sotto il cofano custodisce motori a gasolio (1.3 da 80 e 95 cv), a benzina (1.4 MultiAir e 1.2 Fire) e bifuel (benzina/metano).

TALENTO AL LAVORO Se serve più spazio – un bel po’ di più- c’è poi il Talento, che di fatto va a sostituire lo Scudo a passo corto nelle sue versioni più compatte (da 5,2 a 7,2 m²). Nella versione a passo lungo, invece, la capacità di carico varia da 6 a 8,6 metri cubi, mentre la portata utile del Talento arriva fino a 1249 chili. Equipaggiabile anche con l’infotainment da 7 pollici, si può trasformare anche in un mini pullmino da 8+1 posti. Oltra alla versione furgone e trasporto persone, ci sono quelle crew cab e pianalato. La gamma motori del Talento, tutta Euro 6, propone: 1.6 MultiJet Turbo da 95 cv, disponibile anche nella versione EcoJet con S&S e 260 Nm; 1.6 MultiJet Turbo da 120 cv e 300 Nm; 1.6  EcoJet TwinTurbo da 125 cv e 320 Nm; e 1.6  EcoJet TwinTurbo da 145 cv e 340 Nm.


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