Autore:
Gilberto Milano

FINALMENTE Dopo decenni il Gruppo torinese si accorge di avere un patrimonio inestimabile in Casa e oggi decide di valorizzarlo come merita. Alle giovani generazioni forse il nome Abarth dirà poco, come tanti altri che a malapena trovano posto nelle stanze più buie dei musei, non agli appassionati però, che di quel nome carico di storia e, soprattutto, di simpatia conoscono vita e miracoli. La Fiat ne era diventata proprietaria dal 1971, acquistandolo dal fondatore, Carlo Abarth, un genio della meccanica altoatesino che lo aveva creato a Torino nel 1945 utilizzando come nome e come simbolo il proprio segno zodiacale, lo scorpione appunto (era nato il 15 novembre 1908 e morirà il 24 ottobre nel 1979, sempre sotto il segno dello scorpione).

IL MITO ABARTH Karl Abarth, che poi italianizzerà il nome in Carlo, diventa sinonimo di preparazione di vetture di piccola cilindrata e nome famoso in tutto il mondo anche nel campo delle competizioni per via delle sue numerosissime vittorie. Abarth arriva a produrre e a vendere vetture proprie soprattutto su base Fiat, ma anche Lancia e persino su monoposto (vedi Formula Italia) palestra di numerosi piloti molti dei quali arrivati fino alla F1.

IL RITORNO Il marchio Abarth ritorna quindi. E lo fa inizialmente con la vettura simbolo del rilancio industriale Fiat, la Grande Punto. Più avanti seguiranno altri modelli, ma sempre nell'ambito delle cilindrate più contenute. Niente Croma Abarth per intenderci, ma via libera a una futura Bravo Abarth, per non parlare della nuova Cinquecento.

DNA D'AUTORE Caratteristiche comuni di questi modelli illook fortemente sportivo con assetto ribassato, parafanghi anteriori e posteriori allargati, cerchi maggiorati scuri, voragini frontali per raffreddare i motori, una rinnovata striscia Abarth sulle fiancate, minigonne, doppio tubo di scarico e quel marchio Abarth al centro della calandra, anche lui rinnovato nello stile come già successo con il marchio Fiat. All'interno l'allestimento sarà sicuramente sportivo (per ora immagini non ce ne sono) con finiture impreziosite con materiali nobili quali carbonio, smalti e l'immancabile alluminio.

SPORTIVE DOC Un look, e non solo quello, ripreso dalla Grande Punto Abarth S2000 già vista con successo in alcune gare, e riportato per quanto possibile su una futura versione stradale. La Grande Punto Abarth stradale che debutta a Ginevra è per ora una concept e non a caso si chiama Preview. Ma è più che probabile che a settembre quando debutterà quella di serie le differenze saranno come quelle del Tenero Giacomo sulla settimana enigmistica: impercettibili.

PICCOLO E CATTIVO Anche il motore della Preview non dovrebbe cambiare nel passaggio dal Centro Stile alla catena di produzione. Si tratta del 1.4 benzina Turbo (Garrett a geometria fissa) da 150 CV a 5500 giri, incrementato a 155 CV con l'utilizzo di benzina speciale. Elevata anche la coppia massima, che sulla scheda tecnica è segnata con un valore di 206 Nm disponibile sin da 2.000 giri per arrivare a 230 Nm a 3.000 giri in modalità Sport. Più vanti, un kit di potenziamento che Abarth metterà a disposizione dei clienti consentirà di aumentare la potenza a 180 CV. Tra le novità tecniche introdotte, il comando dell'acceleratore "drive by wire" senza collegamenti meccanici. Il cambio sarà manuale a sei marce.

La scheda tecnica
Motore
• 4 cilindri in linea, 4 valvole per cilindro, 1368 cm3;
• Potenza: 110 kW (150 CV) a 5500 giri, incrementata a 155 CV con utilizzo di benzina a 98 RON;
• Coppia massima di 206 Nm a 2000 giri, ma si possono ottenere ben 230 Nm a 3000 giri mediante
attivazione della modalità SPORT;
• Comando dell'acceleratore "drive-by-wire", senza collegamento meccanico;
• Sovralimentazione realizzata con un turbocompressore Garrett IHI RHF3-P10,5 a geometria fissa.
Trasmissione
• Cambio a 6 rapporti
• Comando cambio esterno a doppio flessibile.
Sospensioni e sterzo
• Anteriore con schema Mc Pherson e barra antirollio;
• Posteriore con schema ponte torcente;
• Assetto sportivo ribassato;
• Guida ad asservimento elettrico con modalità SPORT.
Freni
• Pinza anteriore fissa M4x40 marchiata Brembo, a doppio pistoncino;
• Disco freno anteriore ø 305 mm x 28 mm, ventilato;
• Pinza posteriore, pistoncino ø 54 mm;
• Disco freno posteriore ø 264 mm x 11 mm.
Carrozzeria
• Allargamento dei parafanghi anteriore e posteriore.
Ruote
• Cerchio in lega di alluminio 7" x 17";
• Pneumatici: 215/45-17.


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