Autore:
Gilberto Milano

BRAVO, BIS! Allora è deciso: si chiamerà Bravo. E non assomiglierà a nessuna delle ipotetiche immagini che erano girate in internet. Nemmeno a quella Linea che sembrava anticipare i tratti della nuova due volumi torinese. La Bravo ha i tratti della vettura sportiva, il muso aggressivo, il parabrezza molto inclinato, una mascherina piccola rispetto alla tendenza attuale, con un disegno che riprende le vecchie mascherine di Casa ma ribaltandone il disegno. La base è orizzontale e la parte superiore segue la curvatura del cofano, con al centro il nuovo logo Fiat, che debutta proprio con la Bravo.

A VISO APERTO Non ci sono paraurti. O meglio: il paraurti è un tutt'uno con la parte anteriore della Bravo che acquista così un'immagine massiccia e aggressiva molto efficace. Soprattutto per chi se la troverà nello specchietto retrovisore, grazie anche a una presa d'aria molto ampia che termina con un alettoncino e a due fendinebbia dal disegno a punta, come i fari anteriori che si allungano nella fiancata.

TAGLIO SPORTIVO La vista di lato è molto più rivelatrice del carattere sportivo della nuova Bravo: a cominciare dal muso tagliato in verticale e scavato in basso che ricorda le vetture da corsa del passato, e poi da quella linea di cintura retta e cromata che dai passaruota anteriori punta verso l'alto fino a dare forma al terzo finestrino. I passaruota muscolosi, la ridotta superficie vetrata e la forte inclinazione del parabrezza completano l'opera.

CENNI STORICI Più massiccia la coda, come ovvio, che poi è la parte che più ricorda la vecchia Bravo. I gruppi luci posteriori non sono tondi come la Bravo I ma li richiamano molto. Così come la forma del lunotto, anche lui molto schiacciato per via del tetto spiovente, e la bombatura del cofano posteriore che termina verso il basso con un motivo che ricorda la bocca di un Piranha a simulare la presenza di un estrattore, come nelle vere sportive.

PANCIA A TERRA Dalle immagini la Bravo sembra molto acquattata a terra, cattiva, bassa e larga come nella pubblicità della Punto, per poi rivelarsi frutto di un voluto effetto ottico. Le dimensioni parlano di una vettura lunga 434 cm, quindi 8,5 cm in più della attuale Stilo cinque porte, che non è tra le più piccole della sua categoria; larga 179 cm (4,5 cm in più della Stilo) e alta 149 cm (3,5 cm in meno della Stilo).

CAPOSTIPITE Misure di tutto rispetto per una compatta, anche nel passo, che è di 2,6 metri, sufficienti per far viaggiare comodi anche i passeggeri posteriori. E al vertice del segmento è anche la capacità del bagagliaio che offre 400 litri di spazio per i bagagli o per i carichi voluminosi grazie a un portellone con un'apertura di tutto rispetto. Il pianale su cui stata costruita dovrebbe essere lo stesso delle future Lancia Delta e Alfa Romeo 149.

AMPIA SCELTA Quanto ai motori, la gamma sarà piuttosto ampia dicono in Fiat, come si addice a una vettura di larga diffusione. A fianco dei famosi turbodiesel Multijet (1.9 da 120 e 150cv) e al 1.4 benzina da 90cv, dovrebbe debuttare infatti una nuova famiglia di motori a benzina sovralimentati T-JET composta da un 1.4 Turbo da 120 e 150 cv, che alle prestazioni elevate associano consumi contenuti. Ne sapremo di più in un futuro prossimo, così come per gli interni, che si annunciano ricchissimi di contenuti tecnici e di dotazione, e per i prezzi, per ora top secret. Il 29 gennaio sarà presentata alla stampa e dopo qualche settimana inizieranno le vendite. Non resta che attendere.

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