Autore:
Paolo Sardi

NOZZE DI ZAFFIRO Dopo 45 anni come cliente Ferrari (quarantacinque, avete proprio letto bene), uno cosa può chiedere di più dalla propria vita automobilistica? La risposta del newyorkese Peter Kalikow è stata una Ferrari solo sua, in esemplare unico, e a Maranello hanno pensato bene di accontentarlo per le loro nozze di zaffiro. E’ questa, in poche parole, la storia della Ferrari Superamerica 45, che fa il suo debutto in società al Concorso di Eleganza di Villa d’Este.

NEL BLU, DIPINTO DI BLU La linea della macchina è opera del Ferrari Design mentre della sua costruzione si sono occupati gli uomini del programma Progetti Speciali. Il colore è un esclusivo Blu Antille, che riprende la tinta di un altro pezzo pregiato della collezione Kalikow, una 400 Superamerica cabriolet del 1961. La stessa tonalità si ritrova anche nei cerchi con razze diamantate, mentre le parti in carbonio giocano su una punta di colore appena più scura.

GIRAVOLTA Tra queste, merita una menzione speciale lo spettacolare tetto che, ruotando all’indietro, trasforma la macchina da coupé a spider in un amen. La sua presenza è molto discreta, ben integrato nelle pinne che scendono dal roll-bar ai parafanghi posteriori. E, in tema di parafanghi, anche quelli anteriori hanno un bel potere ipnotico, grazie alle doppie aperture alle spalle delle ruote. Grande attenzione è stata messa infine anche nello studio del cofano, che assicura una bassa resistenza all’aria e una maggior deportanza rispetto a quello della 599, con cui traspare un evidente parentela.


TAGS: rewiev villa d'este ferrari superamerica 45 kalikow 1961 400 superamerica ferrari design