Autore:
Paolo Sardi

FAB FOUR Trenta nuove immagini della Ferrari più rivoluzionaria. Quattro posti veri, quattro ruote motrici e un bagagliaio degno di tale nome. Con in mano questi tre indizi, fino a oggi nessuno avrebbe mai detto di avere davanti una Ferrari ma ora le cose sono destinate  a cambiare. La rivoluzione ha un nome e un cognome o, a voler essere più precisi, una sigla: Ferrari FF. Le due lettere stanno per Ferrari Four e definiscono la nuova idea di Gran Turismo secondo la Casa di Maranello.

BUONA COME IL PANE La Ferrari FF è disegnata da Pininfarina e rompe chiaramente con il passato rappresentato dalla 612 Scaglietti, sposando linee più moderne, grintose e più funzionali al tempo stesso. Gli occhi sognanti sono tutti per la coda tronca, che a qualche nostalgico potrà ricordare la celebre 250 GT SWB Breadvan, opera dell’accoppiata Bizzarrini-Drogo nei primi Anni 60. Nell’abitacolo c’è spazio per quattro adulti e per i loro bagagli, con un volume utile dichiarato di 450 litri, pronti a diventare 800 ribaltando in avanti gli schienali posteriori.

A TUTTO VOLUME Questo risultato è davvero eccellente, specie se si pensa che gli ingegneri hanno prima dovuto trovare spazio anche per gli organi della trasmissione. La FF, come detto, adotta infatti un inedito schema a quattro ruote motrici (nome in codice 4RM) brevettato Ferrari e che promette un risparmio di peso del 50% rispetto a sistemi tradizionali. Al posteriore, in posizione transaxle, è montato anche il cambio robotizzato F1 a doppia frizione. Questa scelta, comunque, non squilibra affatto la macchina, che vede gravare sul posteriore il 53% dei suoi 1.790 kg a secco.

PRESTAZIONI RECORD Quanto al motore, è un V12 da 6.262 cc capace di 660 cv. Con un rapporto peso potenza pari quindi a 2,7 kg/cv, la Ferrari FF si può fregiare del titolo di Gran Turismo più prestante della storia della Casa. Due numeri bastano a inquadrarla: i 3,7 secondi necessari per scattare da 0 a 100 e i 335 km/h di velocità di punta. La parte telaistica si annuncia all’altezza di tanto motore, con due fiori all’occhiello. Da una parte spiccano le sospensioni a smorzamento magnetoreologico di ultima generazione, mentre dall’altra si segnalano i freni carboceramici Brembo.