Autore:
Paolo Sardi

DEBUTTO IN SOCIETA' A brevissima distanza dalla chiusura della stagione 2010 in quel di Valencia, il Ferrari Challenge Trofeo Pirelli scalda già i motori per il 2011. La stagione alle porte si annuncia densa di novità e in primo piano c'è senza dubbio la nuova macchina che animerà il monomarca del Cavallino, ovvero la Ferrari 458 Challenge. Già svelata tempo addietro durante il Dealer Annual Meeting, questa Rossa fa il suo grande debutto in società in questi giorni, sotto i riflettori del Motor Show di Bologna.

SCARPE GROSSE La Ferrari 458 Challenge è il quinto modello nella storia di Maranello a dar vita al monomarca, che nel 2011 prevederà competizioni anche nell'area Asia-Pacifico. Colorazione a parte, la macchina si riconosce dalla variante stradale solo per pochi dettagli. Il più vistoso è rappresentato dai cerchi forgiati in lega d'alluminio da 19” con serraggio centrale e gommati Pirelli slick. Le gomme, tra l'altro, hanno una misura maggiore di quella normalmente segnata sul libretto di circolazione.

SI FERMI CHI PUO' Alle loro spalle s'intravvede un altro dei fiori all'occhiello della Ferrari 458 Challenge, ovvero l'impianto frenante Brembo CCM2, che si avvale di dischi in materiale carboceramico ed è supportato da un Abs racing di ultima generazione, collaudato anche a bordo della Ferrari FXX.

RASOTERRA Anche l'assetto è ben diverso da quello della 458 Italia di serie. Gli snodi delle sospensioni sono rinforzati, in acciaio, le molle sono più rigide e gli ammortizzatori sono in alluminio, con una taratura specifica per l'uso tra i cordoli. Nel complesso l'altezza minima da terra si riduce di 50 mm, abbassando il baricentro e dando benefici anche dal punto di vista aerodinamico. La Ferrari 458 Challenge si mette inoltre a dieta. L'abitacolo è spogliato di tutto il superfluo, in cambio del quale spunta una gabbia di tubi utile a proteggere il pilota in caso d'incidente o di ribaltamento.

PUO' BASTARE Nessuna modifica di rilievo si segnala invece per il motore V8 4.5, confermato in configurazione da 570 cv (in fondo possono bastare, no?). Gli ingegneri si sono così potuti concentrare meglio sul cambio robotizzato F1 a doppia frizione, dotato di diversi rapporti e velocizzato ulteriormente negli innesti. La potenza viene scaricata a terra attraverso anche il differenziale elettronico E-Diff, che è al suo debutto su una versione Challenge.

A PORTATA DI MAN(ETTIN)O Un altro dispositivo high tech che semplifica la vita in pista è il controllo elettronico della trazione F1-Trac, che il pilota della Ferrari 458 Challenge può regolare su tre diversi livelli. L'operazione si svolge attraverso l'ormai celebre manettino, già ampiamente utilizzato in Formula 1 e sui modelli stradali ma alla sua prima uscita in ambito Challenge. Le posizioni selezionabili sono Off (quindi con il controllo della trazione disattivato), 1 e 2, con l'elettronica che si fa via via più parte attiva nella guida, dialogando anche con l'Abs e con il differenziale.

CARTA CANTA Con tutta questa tecnologia a supportare il pilota, il prossimo anno sulle piste se ne vedranno delle belle. Giusto per dare un'indicazione di massima, nel corso dei collaudi sulla pista di Fiorano la Ferrari 458 Challenge ha limato circa due secondi al tempo della 430 Challenge, fermando il cronometro a 1' 16” 5. Di assoluto rilievo è anche l'accelerazione laterale massima registrata nei test, pari a 1,6 G.


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