Autore:
Luca Pezzoni

BUONE NOTIZIE È solo una concept, ma in Casa Dodge hanno l'abitudine di dare seguito ai loro sogni. La Demon riprende l'essenziale della passione e della bella guida automobilistica: un motore potente il giusto, poco peso, due posti secchi e la trazione rigorosamente dietro. Ovviamente, il tetto è in tela.

ISPIRATA Linee aggressive ma non troppo e soprattutto una presenza non sfacciata. Per entrare con piglio e simpatia su tutte le strade. Ispirata alla Mx5 e per traslazione alle spiderine inglesi Anni 60, basta guardare gli interni, ha in più l'immagine yankee. Gli americani infatti tornano a fare sportive scoperte all'europea: la Pontiac Solstice, Opel Gt prossima ventura dalle nostre terre, farà molti proseliti. In mostra a Ginevra per i guardoni, gustiamoci i dettagli della Demon, in attesa di viverne le curve. Partendo da una considerazione: il marketing per una volta lascia spazio all'emozione.

NICCHIA Dodge: tra i marchi più vitali del momento. Almeno ai nostri occhi, gli americani ci sorprendono con auto di nicchia, una dietro l'altra. Se fino a ieri, l'altro, si ricordava il marchio con l'ariete solo per la Viper, oggi i motivi iniziano ad essere plurimi. Caliber, Avenger, Charger, che va di moda pure negli Emirati Arabi, la prossima Nitro. Grandi, grosse, berline o Suv. Ma tutte con un'aria glamour, giovanile e senza costare un occhio. E la Demon che posto occupa in questa strategia?

ATTACCO È un fatto che nessuno è riuscito ad insidiare la Mx-5 per il giusto mix di divertimento, immagine e buon prezzo. La Demon sembra pensata apposta per attaccare l'orticello della mazdina. Il motore é anteriore, un duemilaequattro della banca organi Mitsubishi. Eroga178 cavalli, qualcosa di meglio della giapponesina, ma anche la bilancia segna 80 kg aggiuntivi. Nel complesso, con 1179 kg di massa complessiva, rimane un'auto leggera. Tanto che lo zero a cento si dovrebbe bucare, stando alle anteprime, in meno di 8 secondi. La coppia: 224 Nm a 4400 giri.

EGOCENTRICA E poi il look. Piacente la Demon lo è di sicuro. Per avere successo non possono mancare linee da velina. Sotto il profilo stilistico, invero, qualche discussione si potrebbe pure aprire. Da una parte vediamo trasfigurate nNella silhouette arancioperlata si ritrovano alcune delle auto più goderecce degli ultimi anni che . Aa seconda delle angolazioni possono chiamarsi Nissan 350Z roadster, oppure nell'allungarsi del cofano Honda S2000. Ma sono solo suggestioni. La spiderina Dodge non soffre di mancanza di personalità. Basta guardarla nel muso.

CROCIATA Il frontale abbina due fari taglienti e trapezoidali a una calandra crociata che sembra quasi troppo imponente. Ma che non si dimentica. Si capisce subito che è una Dodge. Forse si poteva calcare meno la mano. Del resto i tratti della griglia sono in comune con la Charger e la Magnum, due muscle car di sostanza. Il cofano prosegue nella superficie piatta intarsiato da linee e prese d'aria. A proposito, è esistita anche una Dodge Demon negli Anni 70, una fastback da oltre 300 cavalli che ancora oggi qualcuno negli States si diverte a restaurare. Le passioni sono dure a morire.

SLANCIATA Il viso non si dimentica, ma la ragazza è slanciata, con tutte le cose a posto pure nei fianchi. Complice anche la cornice del parabrezza verniciata di nero, la vista di profilo fa correre veloce la Demon. La fiancata è solcata da una svasatura che parte dalla ruota anteriore e finisce in una presa d'aria, per i freni, prima del retrotreno. Le maniglie a scomparsa e i cerchi frastagliati, da diciannove pollici, rendono pulito e grintoso il tutto. Per gustare il pezzo forte.

TRE D Anche il posteriore riesce a sorprendere. Visto di profilo scorre leggero e acquattato sulle ruote con i parafanghi a rinforzarne la presenza, mentre i fanali posteriori tagliano la lamiera con reminescenze di stile bauhaus: la forma piegata alla funzione. A guardarla da dietro colpisce il gioco di incavi e linee che si fondono fino a disegnare diverse superfici. Su almeno tre differenti livelli. Spuntano i due rollbar in perfetto stile roadster, un misto di alluminio e carbonio. Mentre la capote, una volta ripiegata, rimane sotto il tonneau cover in tinta. Il doppio scarico di forma trapezoidale sigilla il progetto. La matita "demoni(i)aca" è di Jae Chung per l'esterno e di Dan Zimmermann per gli interni.

OLD STYLE Da bravi artisti del mondo automotive i nostri Jae e Dan hanno scelto di ispirarsi al passato, reinterpretandolo secondo canoni propri e anche moderni. Per gli interni infatti il discorso non cambia: la tradizione prima di tutto. Ispirata alle spiderine inglesi solo due colori, nero e allumino. Semplice e tendente al minimalismo. Sobria per i patiti del lusso a 7 stelle, perfetta per i duri e puri. I quattro buchi della strumentazione e i sedili sportivi sono tutto quel che serve. Menzione d'onore al volante a tre razze "alleggerite".

PER DURI E PURI Il tunnel centrale, come da tradizione, quasi annega il cambio, un sei marce manuale, e il freno a mano. Non ci si possono aspettare viaggi comodi, spazi larghi e versatilità. Ma chi davvero li chiede su un'auto del genere? Il bagagliaio comunque si annuncia dignitoso. Mentre per le sacche morbide si dovrebbe trovare spazio dietro i sedili.

VOCI Secondo alcune indiscrezioni la gamma motori si potrebbe estendere verso l'alto e verso il basso. Per gli spideristi sarebbe previsto come aperitivo anche il milleotto trapiantato dalla Caliber. Poi, per ingolosire i patiti del controsterzo potrebbe poi arrivare anche una quasi muscle-spider. Sotto il cofano potrebbe trovare posto anche lo stesso duemilaequattro gasato dal compressore, che già equipaggia la Caliber SRt negli States. Per farsi un'idea: 300 cavalli, 306 Nm di coppia (tra i 2-6000 giri) che sulla finta Suv consentono di scendere sotto i 6 secondi nello zero a cento. Immaginiamo cosa potrebbe succedere sulla Demon.

LUNGA ATTESA Che si tratti di anni o anche solo alcuni mesi, l'attesa per guidarla sembrerà comunque troppo lunga. Manca poco alla primavera, sarebbe perfetta per salutare le prime gite sui lungomare. A consolarci rimane il fatto che esiste ancora spazio per le emozioni. E per auto non esagerate ma ammiccanti al piacere di guida. Nel corso dello sviluppo un acronimo indicava la Demon: ASC (Affordable Sport Car), simpatica, veloce, di buona famiglia e alla portata di molti. Se costerà attorno ai venticinquemila euro...potrebbe diventare la "killer application" Dodge.

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LA SCHEDA TECNICA (dati ufficiosi)
Dimensioni e pesi
Lunghezza: 3.974mm
Larghezza: 1.736mm
Altezza: 1.315mm
Passo: 2.429mm
Peso: 1.179 kg

Meccanica
Motore: 2.4 litri,
Potenza max: 172cv a 6.000 giri,
Coppia massima: 224 Nm a 4.400 giri
Cambio: sei marce manuale
Trazione: Posteriore



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