Autore:
Andrea Rapelli

MONOPLANO Nel 1969, se dicevi Dodge Charger Daytona pensavi subito alla Nascar e all'ala stile mensolone dell'Ikea sopra il bagagliaio. Oggi la Casa dell'Ariete rispolvera il mito con la Dodge Charger Daytona, edizione in tiratura limitata di 2.500 esemplari, in prémière al Salone di Los Angeles 2013.

RICHIAMI Per prima cosa, la Dodge Charger Daytona del terzo millennio ha dovuto dire addio all'esagerata protuberanza posteriore, sostituita da un più algido – anche se pittato in neroalettoncino. Lo stesso colore (a contrasto con il blu elettrico della carrozzeria) si nota su parti del cofano, calandra e adesivi Daytona sulla coda, a rievocare i tempi che furono. Ciliegina sulla torta i generosi cerchi in lega, cromatissimi. Dentro, profilati sedili in pelle con impunture in blu e placchetta numerata sulla plancia.

SOTTO SOTTO, UNA R/T Il cuore della Dodge Charger Daytona è lo stesso V8 HEMI da 370 cv della R/T ma con un rapporto al ponte accorciato, per bruciare il quarto di miglio in un lampo. Altre modifiche hanno riguardato l'assetto, irrobustito per offrire più sostanza tra le curve e il cambio automatico a 5 rapporti, che ora vanta la modalità Sport e paddle al volante.


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